«La città rischia l’immagine a causa della Trieste-Grado»
TRIESTE. La linea marittima stagionale Trieste-Grado, al centro di polemiche legate alla tipologia del mezzo nautico “Ginevra Adriatica” utilizzato dal nuovo appaltatore veneziano Vidali group, suscita la preoccupazione degli operatori turistici triestini, in particolare di Federalberghi.
E’ lo stesso presidente dell’associazione, Guerrino Lanci, a sollevare la questione, chiedendo, in seguito alle sollecitazioni di numerosi colleghi, l’intervento delle pubbliche istituzioni e delle aziende di trasporto.
«I clienti degli hotel segnalano carenze del servizio - dice Lanci - per esempio riguardo i costanti ritardi di oltre 30 minuti per ognuno dei sei viaggi giornalieri e la difficoltà a caricare le biciclette». «Quello che vogliamo far emergere - incalza il presidente degli albergatori triestini - è il rischio di un’immagine negativa sull’intera proposta turistica della Regione, perché qui non è solo Trieste a essere coinvolta, ma anche uno dei più importanti centri balneari del litorale».
«A noi non interessa il nome dell’appaltatore della linea - conclude Lanci - non cerchiamo colpevoli o capri espiatori: chiediamo alla Regione, ai Comuni interessati, ad Apt e a Tpl Fvg di trovare soluzioni qualitative tali da aiutare l’intero settore e da non compromettere l’intera stagione». Lanci ricorda che il sistema dell’ospitalità triestino organizza 84 strutture alberghiere e 100extra-alberghiere, per un totale di circa 10.000 posti letto.
Tra i più accorati esponenti dell’hotellerie triestina in questa denuncia risalta Riccardo Zanellotti, dal 2009 direttore del Savoia (Starhotels) che, con le sue 144 stanze, è uno dei maggiori traini dell’albergaggio locale. «I clienti ci chiedono suggerimenti per andare a Grado - narra Zanellotti - e noi puntiamo sul mare, perché è l’occasione per fare una gita. Ma i turisti lamentano lentezze e ritardi del tragitto. L’altro giorno un gruppo di ciclisti austriaci, nostri ospiti, non ha potuto caricare i propri velocipedi e così ha deciso di raggiungere Grado pedalando ...».
«In questi anni - continua Zanellotti - Trieste ha molto lavorato per crescere in ambito turistico: alberghi migliori, ristoranti migliori, negozi migliori, perfino i taxi hanno migliorato le vetture. E invece la Trieste-Grado marittima peggiora».
Sulla stessa preoccupata lunghezza d’onda trasmette Francesca Pitacco, presidente dell’Associazione guide turistiche Fvg: «Dobbiamo capire che il turista non sceglie e/o non torna in base alla bellezza dei luoghi, perché l’Italia certo non difetta di siti di grande valore paesaggistico e artistico. Ma sceglie e/o torna valutando la funzionalità e l’affidabilità organizzativa». «Recensioni negative, fastidi, proteste proprio non possiamo permetterceli», sottolinea la guida delle guide.
Il portavoce della Vidali group, che ha vinto l’appalto della goriziana Apt, smentisce il merito degli attacchi: il servizio, a parte pochi casi in cui non è partito per ragioni meteo, è svolto con regolarità e ottiene buoni riscontri. E non è vero - precisa - che vi siano problemi a caricare le bici. I sei viaggi giornalieri - sempre secondo la Vidali - trasportano in media una cinquantina di persone a tratta. Per cui non si comprende - dice - l’acredine nei confronti dell’attuale gestione. Tanto più che lo stesso Vidali group inizia stamane il servizio Grado-Lignano, con partenza dalla stazione balneare friulana: se ne occuperà la motonave “Scirè”, in grado di caricare 130 persone e 10 bici.Funzionerà fino ai primi di ottobre.