«Nuovo protocollo, sì ai tifosi in ritiro e meno controlli per i vaccinati»
MANTOVA. La Figc ha pubblicato ieri 8 luglio il nuovo protocollo anti-Covid per il calcio professionistico e in casa Mantova le novità del documento rispetto al recente passato vengono accolte con un sospiro di sollievo. «In effetti il protocollo è un po’ più leggero - spiega il segretario dell’Acm, Alessandro Raffa - e soprattutto non pone divieti ai tifosi per assistere agli allenamenti. Noi dunque ci adopereremo, d’intesa con la Digos di Mantova ma anche con le autorità di Verona, per fare in modo che i nostri sostenitori possano riavvicinarsi alla squadra fin dalle prossime settimane, assistendo agli allenamenti all’Antares di Villafranca, sede del ritiro scelta anche per la vicinanza con la città».
Per quanto riguarda gli aspetti sanitari, il nuovo protocollo individua ancora il “gruppo squadra” di cui faranno parte calciatori, staff tecnico, dirigenti e collaboratori, ma allenta un po’ i controlli. Nel senso che, dopo i primi tamponi alla ripresa dell’attività, gli altri controlli settimanali e pre-gara saranno obbligatori soltanto per i soggetti definiti “suscettibili”: vale a dire per chi non è vaccinato o guarito dal Covid.
«Noi ci siamo subito organizzati - aggiunge Raffa - e da lunedì 12 luglio i calciatori cominceranno a sostenere le visite mediche al Green Park. Poi venerdì 16 tutti faremo il tampone, che ripeteremo sei giorni dopo. Da lì in avanti ci sarà la distinzione fra i soggetti già vaccinati o guariti dal Covid e gli altri. Io, il ds, il mister che lo farà venerdì e anche alcuni calciatori, fra i quali capitan Guccione (ma anche Checchi e forse altri biancorossi, ndr), siamo ad esempio vaccinati. E la Lega si sta adoperando per far vaccinare tutti i calciatori professionisti, nonché quelli della Primavera».
E la via del vaccino è quella che consiglia fortemente «non solo ai calciatori ma a tutti» anche il medico sociale Enrico Ballardini: «Ci adegueremo ovviamente al nuovo protocollo, che approfondiremo ulteriormente nei dettagli nei prossimi giorni. In questo momento una sola cosa è certa: più ci si vaccina e meglio è per tutti. Non siamo ancora fuori da questa pandemia».
Tornando al tema pubblico, per le partite di campionato al momento resta il limite del 25% della capienza degli stadi e il tesso massimo di mille spettatori. «Ma su questo fronte - dice il segretario Raffa - da qui al 29 agosto tante cose potrebbero cambiare. C’è un’interlocuzione fra la Figc e il Governo per consentire l’accesso agli stadi a un maggior numero di tifosi». E in effetti nel protocollo si fa già cenno agli eventi «organizzati in deroga alle normative vigenti» (ad esempio gli Europei di calcio) e all’ingresso di spettatori in possesso del Green Pass. Si vedrà.