L'assessore: «Lunedì 12 ripartiranno i lavori al nuovo piazzale San Giuseppe»
PAVIA. Lunedì 12 riprenderanno i lavori di realizzazione di piazzale San Giuseppe e, in seguito, del nuovo ponte Ghisoni. A garantirlo è l’assessore ai Lavori pubblici, Antonio Bobbio Pallavicini. L’intervento, ad opera della ditta bresciana Favini costruzioni, era iniziato lo scorso 23 maggio e si era bloccato dopo un paio di giorni. Secondo quanto riferito dallo stesso assessore Bobbio, le mappe dei sottoservizi (cavi e tubature che passano sotto all’asfalto) non sarebbero state rispondenti alla reale situazione. Quindi, per evitare di mandare in black out un cantiere o di rischiare incidenti sul lavoro anche seri, i lavori di scavo erano stati sospesi e, da allora, il cantiere è rimasto bloccato, ad eccezione della nuova mappatura del sottosuolo.
«È stato un problema serio – dice Bobbio – ma alla fine la società è riuscita ad avere un quadro attendibile di quello che si trova sotto l’asfalto. Lunedì prossimo i lavori riprenderanno sul piazzale e con una netta accelerazione. Entro fine mese si dovrebbe anche intervenire sul ponte con la rimozione del bailey danneggiato che sarà sostituito da un ponte levatoio in muratura».
Sempre secondo l’assessore, lo stop di un mese e mezzo non dovrebbe comportare un ritardo nel cronoprogramma, con la consegna dell’opera prevista per il prossimo mese di novembre. «Ad oggi non vi sono variazioni nella pianificazione. Se eventuali ritardi si verificheranno, non saranno dovuti tanto a questa vicenda, quanto alla difficoltà di reperire materie prime per l’edilizia che si sta facendo sentire, direi, non solo a Pavia ma in tutta Europa».
L’evoluzione del cantiere di piazzale San Giuseppe viene seguita con attenzione soprattutto dai residenti di città Giardino e dell’asse di via Olevano. Il ponte Ghisoni venne chiuso al traffico il 9 dicembre 2019 perchè non più ritenuto sicuro per il transito degli automobilisti. Seguì la fase tecnica necessaria alla progettazione e quella burocratica connessa all’indizione della gara e all’assegnazione dell’appalto. Quando, finalmente, le prime ruspe comparvero nell’area, tutto si bloccò nel giro di due giorni per i problemi legati ai sottoservizi. —