Un ingegnere di 54 anni è il guidatore trovato morto nell’auto finita nel canale
È morto al posto di guida della sua Bmw vicino all’ingresso della cascina Zerbi. Il corpo di Stefano Tiddia, un ingegnere che aveva 54 anni e abitava a San Martino Siccomario in via Togliatti, è stato ripescato dai vigili del fuoco giovedì dopo le 23. Il medico del 118 ha solo potuto compilare il referto di morte. I carabinieri della stazione di San Martino Siccomario hanno aperto un’inchiesta per chiarire le cause della tragedia. Non è da escludere che l’automobilista sia annegato nella sua auto, anche se c’era poco più di un metro d’acqua. Per quanto riguarda le cause dell’uscita di strada sono state avanzate due ipotesi: un malore oppure la perdita di controllo della vettura per l’asfalto reso viscido dalla pioggia.
La Bmw semisommersa nel canale è stata scoperta verso le 23, davanti all’ingresso della cascina Zerbi, nelle campagne di San Martino Siccomario dietro il Bennet. La strada è sterrata e, al momento della tragedia, era particolarmente insidiosa per le conseguenze del nubifragio che si era scatenato sul Pavese. Probabilmente Stefano Tiddia stava arrivando da San Martino e ha perso il controllo della Bmw. La vettura ha percorso qualche metro sulla riva del canale ed ha concluso la corsa in acqua: non è da escludere che il conducente abbia battuto la testa e sia svenuto. Così non è stato più in grado di uscire dall’abitacolo ed è annegato al posto di guida. Ma è solo un’ipotesi. L’ora precisa dell’incidente non è stata chiarita. Un passante ha visto la Bmw riversa in acqua e si è reso conto che c’era un uomo all’interno.
L’allarme è scattato con le telefonate ai carabinieri e al comando provinciale dei vigili del fuoco. In pochi minuti la strada sterrata che porta verso la cascina Zerbi si è riempita di mezzi di soccorso e delle forze dell’ordine.