Lucchetti d’amore nell’antico borgo salvato dai paesani
Dichiararsi amore eterno, con un lucchetto da attaccare nel borgo, sulle colline della Valdera. Il borgo di Pietraia a Casciana Terme è custode di una stradina che ogni giorno parla di sentimenti: è il vicolo dell’amore. Grazie ai cittadini, soci dell’associazione di cittadini “Il risveglio del borgo”, il vicolo è tornato a risplendere e comincia a richiamare gli innamorati pronti alla promessa di un amore duraturo. E la foto ricordo da scattare nella cornice rossa a forma di cuore non potrà mancare, ne sono certi i cittadini, protagonisti di queste iniziativa.
Nemmeno il Covid ha fermato l’associazione, presieduta dalla giovane Martina Librizzi, che in poco tempo ha già cambiato l’immagine del borgo. Il rischio più grande per un’associazione composta di volontari è quello di lasciarsi prendere dalle paure, soprattutto in tempo di pandemia. Invece in questi luoghi inventiva, originalità e idee non si sono mai fermati. A febbraio, in vista di San Valentino, è nata l'idea di valorizzare la piccola “ruga” dell'antico borgo di Pietraia, forse addirittura sconosciuta a tanti cascianesi. Una strada stretta, un vicolo di pietre, che celebra l’amore ogni giorno ormai da secoli.
Eppure ora, grazie a questo gruppo di cittadini, ha un’occasione per farsi conoscere meglio. Con l’estate sono arrivati i primi sposi, richiamati dalle postazioni selfie allestite dall’associazione oltre che dai racconti della tradizione. Il 19 giugno l’associazione ha accolto la prima coppia dopo il “sì”. Gli sposi con il loro entusiasmo hanno colorato il pomeriggio pietraiolo: a loro i cittadini hanno offerto un brindisi con spumante fresco e una latta di olio dei produttori locali in ricordo della visita nell’antico borgo. «Tutto questo dimostra come la cura degli ambienti nel quale viviamo, la passione e l’amore per il nostro paese possano valorizzare e rendere attrattivi angoli nascosti ma comunque speciali», spiega l’associazione.
Un primo passo. Il 3 luglio, quindi pochi giorni fa, nel borgo si è fermata un’altra coppia, Livia e Matteo. Sono loro i primi sposi cascianesi a sigillare il loro amore nel vicolo più romantico della cittadina termale. «Il primo lucchetto dell’amore è stato il loro – spiega la presidente Martina – quella che vogliamo lanciare è una bella consuetudine amorosa. Ogni coppia di innamorati, anziani o giovani, sposati o fidanzati, insieme da tanti anni o da pochi giorni, cascianesi o forestieri, può passare nel vicolo dell’amore e lasciare il proprio lucchetto nel grande “Lucchettone dell’amore” per poi custodirne con cura le chiavi, così nessuno potrà più aprirlo e l’amore sarà eterno».
L’associazione, che si sta impegnando per valorizzare il borgo, ha organizzato una raccolta fondi per restaurare una chiesa di Pietraia e ha lavorato per valorizzare la Torre Aquisana. Ora per promuovere il territorio rivolge un appello alle coppie prossime al matrimonio o al festeggiamento di un anniversario importante. Possono contattare l’associazione «con messaggio privato alla pagina Facebook e prepareremo per loro la migliore accoglienza nel vicolo dell’amore».
L’invito è rivolto a tutti gli sposi di questa estate 2021: a loro l’associazione preparerà «una bellissima accoglienza nel vicolo dell’amore di Pietraia». Sono tanti gli scorci romantici del borgo. Chi desidera visitarlo può seguire un vero e proprio itinerario dell’amore e scattare le immancabili foto ricordo. Nel borgo, ora più curato, è stata installata una nuova cartellonistica stradale in ferro battuto, così come sono arrivate splendide bouganville a decorare l’antica fonte nella piazzetta della Corte Aquisana.
L’associazione, che ha in campo molti altri progetti, tutti legati alla valorizzazione del borgo, spera che la visita degli innamorati e i loro lucchetti di questo inizio estate – sull’onda della tradizione ben più famosa di ponte Milvio a Roma – sia la prima di una lunga serie, così da fare del vicolo un’ulteriore occasione di promozione del territorio. Intanto da pochi giorni la torre Aquisana, altro gioiello, è tornata a illuminarsi (il 20 farà da cornice allo spettacolo teatrale “Dall’inferno di Ugolino alle luci del Paradiso”), con il contributo della Fondazione Cassa di risparmio di Volterra, e il lavoro di professionisti rigorosamente del paese: l’ingegnere Elisa Rocchi ha realizzato il progetto, l’elettricista Federico Ferretti ha installato le luci, Paolo Coppini e Antonio Giacobbe si sono occupati degli infissi, i ragazzi di Agesci Gruppo Scout Casciana Terme gestiscolo l’immobile e il Comune ha seguito la concessione dell’allaccio alla pubblica illuminazione. —
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