Maxi frana sulla Fi-Pi-Li, via ai lavori: l'intervento, la durata e quei 4 milioni della discordia
Le ruspe riprendono a lavorare in Fi-Pi-Li, nel tratto tra Ginestra Fiorentina e Lastra a Signa, ma i nodi da sciogliere sono tanti. Troppi. Incombe l’ombra di Toscana strade spa, la società controllata (ancora da costituire) a cui la Regione Toscana vorrebbe affidare in esclusiva la gestione della superstrada. Ora, però, il bando per il Global service (la manutenzione ordinaria), la Città metropolitana di Firenze, concessionaria della Fi-Pi-Li, l’ha già inviato alla Gazzetta ufficiale e sarà pubblicato entro lunedì. Ma con un capitolato di gara di 8,4 milioni di euro rispetto ai 9,2 milioni di euro chiesti dalla Città metropolitana alla Regione Toscana, proproietaria della strada di grande collegamento. E con una durata di due anni più due (anziché otto, come l’ultimo bando). L’attuale gestore del Global service – Avr – non sa se si ripresenterà. «Il bando non è stato ancora pubblicato: faremo le nostre valutazioni e poi decideremo se partecipare o meno», dicono dalla società. Anche perché - ammette - i soldi per la manutenzione(10 milioni di euro) sono pochi. E il nuovo bando ne prevede ancora meno.
Tra Lastra e Ginestra
Ieri, intanto, gli operai di Avr sono tornati al lavoro, su quel cantiere avviato nel gennaio scorso, quando si verificò la (prima) frana in via Carcheri, e poi “abbandonato” in attesa della gara d’appalto per l’affidamento dei lavori che avrebbe richiesto mesi. Ma una crepa sull’asfalto ha rimesso tutto in gioco, consentendo alla Città metropolitana di “invocare” la somma urgenza e affidare direttamente i lavori ad Avr. «Quelli iniziati adesso – spiega l’architetto Riccardo Maurri, dirigente della direzione viabilità della Città metropolitana – sono una prosecuzione degli interventi avviati a gennaio. L’obiettivo è rimuovere tutte le condizioni di pericolo entro agosto. Subito dopo, ci muoveremo per ripristinare la carreggiata oggi in parte demolita. Riapriremo le quattro corsie entro il 21 settembre». E sarà bene perché quel tratto (ma non è il solo) è diventato l’incubo degli automobilisti. Con chilometri di coda e ingorghi ormai quotidiani.
Gli interventi
Le opere strutturali in cemento, le file di pali su cui, poi, si agganceranno le strutture in cemento armato: insomma, lo scopo è quello di fugare ogni rischio di cedimento del manto stradale. Mentre, a valle, i lavori serviranno per regimare le acque ed evitare così nuovi smottamenti. Gli operai di Avr lavoreranno tutti i giorni, in futuro anche di notte. Ma non succederà fino a quando la società non presenterà un piano esecutivo dei lavori. La prossima settimana, quella successiva al massimo.
I fondi per la superstrada
Per l’architetto Maurri, i circa quatto milioni di euro che la Regione ha stanziato per gli interventi nei due chilometri compresi tra gli svincoli di Ginestra Fiorentina e Lastra a Signa sono sufficienti per consolidare il versante devastato dalla frana. I quattro milioni della discordia, che hanno fatto volare scintille tra il sindaco di Firenze, Dario Nardella, e il presidente della Regione, Eugenio Giani. Con il primo che ha accusato il secondo di non aver ancora trasferito le risorse alla Città metropolitana.
La manutenzione
Avr si prepara a fare i lavori in somma urgenza, ma sul suo legame con la Fi-Pi-Li regna l’incertezza con il contratto per la manutenzione ordinaria della superstrada in scadenza, il 30 settembre. «È stata stabilita una durata più contenuta del contratto – commenta l’architetto Faurri – perché sappiamo che l’intenzione dell’ente proprietario della Fi-Pi-Li, la Regione Toscana, è andare verso un modello di gestione diverso, Toscana strade spa. È una scelta politica».
Il rischio è che l’appalto non sia più appetibile e che dopo il 30 settembre regni un caos ancora peggiore di quello attuale. —
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