Modena «Vi acceco con la candeggina» Vicina di casa va a processo
Dal 2019, momento della denuncia arrivata in Procura, a oggi la situazione non è evidentemente migliorata se si trova ristretta agli arresti domiciliari per evitare altri episodi spiacevoli. Una donna di 48 anni è infatti a processo per aver perseguitato una coppia di vicini di casa in un’escalation di gesti e provocazioni che ne hanno reso incompatibile la convivenza.
Alcuni passaggi sono emersi anche nel corso dell’interlocutoria udienza di ieri quando il giudice Gilda Del Borrello ha rinviato la trattazione al 14 settembre. Si è però fatto cenno ad una situazione ai limiti della sopportazione tanto da costringere la coppia, rappresentata dall’avvocato Nicoletta Tietto, a cambiare anche le proprie abitudini di vita per tutelarsi. Hanno perciò evitato di farsi vedere insieme o di frequentare gli spazi comuni in momenti in cui gli incontri potevano essere saltuari o addirittura nulli.
Alcuni episodi sono andati oltre le semplici provocazioni tale da costringere il giudice a emettere una misura cautelare, necessaria a garantire la sicurezza di marito e moglie di origini albanesi. La 48enne si è accanita contro di loro, ritenendoli inadeguati a vivere nella palazzina di via Ferrari. Durante il lockdown li accoglieva con un bastone sul pianerottolo fingendo di mantenere le distanze, non perdeva occasione di provocare la moglie anticipandole la falsa intenzione del marito di tradirla con lei, per arrivare persino alle minacce di lesioni: «Vi sfiguro con la candeggina, non vi farò più vedere nulla», avrebbe detto la donna nel corso dell’ennesimo provocatorio scontro.
La vicenda sarà perciò approfondita con l’arrivo dell’autunno quando la 48enne dovrà affrontare il processo e le accuse mosse dalla pubblico ministero Ornella Napolitano, che ieri ha integrato il capo di imputazione, specificandolo più nel dettaglio dopo i dubbi sollevati dall’avvocato difensore. —
F.D.
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