Modena, l'appello: «La Delta è in arrivo, giovani vaccinatevi»
Giovanni Balugani
«La variante Delta sta arrivando, è bene che tutti si vaccinino. Anche i ragazzi».
La dottoressa Silvana Borsari, responsabile della campagna vaccinale in provincia di Modena, vuole accelerare i tempi per proteggere la maggior quota possibile di popolazione contro l’ultima mutazione del virus: «Siamo di fronte a due problemi: il numero di vaccini che ci verranno forniti e l’adesione della popolazione. L’astensione maggiore si registra tra chi ha meno di 40 anni, perché probabilmente si sentono meno a rischio in caso di infezione. In realtà abbiamo visto che la variante Delta, con gli anziani vaccinati, sta colpendo proprio i più giovani. Per cui se io fossi un giovane non vaccinato non mi sentirei tanto tranquilla. È davvero importante convincerli. Se ci riusciremo allora dovremo affrontare l’altra incognita, quella delle forniture».
Pfizer, infatti, che era sempre stata la colonna portante della campagna ha accusato una frenata: «Le consegne, rispetto alle ultime settimane di giugno, si sono ridotte del 40%. Per fortuna è aumentata un po’ quella di Moderna, ma stiamo parlando di numeri comunque piccoli rispetto alle nostre necessità. Noi al momento effettuiamo circa 9mila sedute al giorno».
In questo momento si sta vivendo una fase di apparente calma, perché dopo la corsa alla prenotazione negli ultimi giorni si procede a rilento: «Abbiamo circa 1000/1500 prenotazioni al giorno – specifica la dottoressa Borsari – C’è effettivamente un po’ di lentezza da parte di chi non ha aderito in precedenza. Va detto che anche il periodo non è dei migliori soprattutto per chi ha qualche dubbio in relazione ai tempi, ad esempio per le ferie. Invito tuttavia la popolazione a prenotare subito».
Da ieri infatti l’Ausl ha immesso nel sistema nuovi appuntamenti con Pfizer e Moderna per luglio, con date anche nei prossimi giorni. Le agende sono rivolte a tutti i cittadini tra i 12 e i 60 anni.
Questa iniziativa si aggiunge a quella rivolta alle persone da 60 a 79 anni che possono vaccinarsi con una sola dose di vaccino Johnson&Johnson (ma rimangono anche disponibili appuntamenti con AstraZeneca), e alla possibilità di anticipare la seconda dose di vaccino AstraZeneca fino a due settimane prima della data fissata.
Riguardo agli over 60 che hanno dubbi sui vaccini loro dedicati la direttrice sanitaria Ausl rassicura: «Non manifestano controindicazioni per questa fascia di età, per le quali è assolutamente consigliata la seconda dose col medesimo vaccino. Non è vero che sono vaccini di serie B, la protezione conferita è molto alta, anche confrontandola con il semplice vaccino antinfluenzale che ha percentuali di efficacia più basse ma che si è sempre dimostrato efficace nel ridurre la circolazione della malattia».
Infine il tema della scuola. C’è uno dibattito aperto tra la Regione, che ha proposto di abolire la didattica a distanza per gli studenti vaccinati, e parte dei genitori che gridano alla discriminazione: «La mia speranza – conclude la dottoressa Borsari – è riuscire a vaccinare la maggior parte dei ragazzi in età scolastica e anche tutti gli insegnanti e le persone che lavorano a scuola. A luglio e agosto cercheremo di convincere sia i lavoratori sia i genitori a prenotare. Se a metà agosto avremo ancora dati bassi cercheremo di mettere in atto azioni più intensive per convincerli». —
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