Berrettini vola in finale a Wimbledon
La sua colpa è non essere Sinner. Cioè il predestinato, quello che anticipa i tempi, che si prende un giro di vantaggio sulla natura, sui tempi scanditi dal tennis. Soprattutto in Italia, dove l’erede di Adriano Panatta era atteso da generazioni. Ma ora che Matteo Berrettini si è guadagnato la finale di Wimbledon (sesta finale di un italiano nelle prove del Grand Slam), il suo ruolo di secondo violino del tennis italiano, alle spalle appunto del giovane Sinner, va assolutamente … Continua
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