Stroncata a 42 anni da un tumore. Era l’amata vigilessa di Campodoro
CAMPODORO. Stroncata dalla malattia, a soli 42 anni, la vigilessa di Campodoro Nicole Rossi. La sua battaglia di un anno e mezzo contro il cancro è terminata mercoledì pomeriggio quando il suo cuore ha smesso di battere. Ha lottato fino in fondo con tutte le sue energie perché amava profondamente la vita e aveva un sacco di progetti da portare avanti. Purtroppo il destino le è stato tiranno.
IL LAVORO NEL PADOVANO
Nicole viveva a Quinto Vicentino, suo paese di origine, dove ci sono il compagno Nicola, i genitori Serse e Ofelia e la sorella Elen, ma era molto conosciuta nei comuni del padovano, dove aveva lavorato indossando la divisa della polizia locale. Prima ad Arquà Petrarca e poi ad Este. Ed infine a Campodoro dove aveva preso servizio il 2 maggio 2019. In ogni comune aveva lasciato il segno per la sua profonda umanità e per la determinazione. Si faceva amare da tutti subito. «Siamo stati scossi dalla triste notizia sulla prematura scomparsa della nostra vigilessa Nicole», afferma il sindaco di Campodoro Gianfranco Vezzaro. «Era una persona semplice e disponibile su cui si poteva sempre contare. Il suo sorriso contagioso e la sua umanità mancheranno a tutti noi e alla comunità intera. Insieme a tutta l’amministrazione comunale e al personale dipendente esprimo le più sentite condoglianze a tutta la sua famiglia e ai suoi cari».
IL DOLORE DEI COLLEGHI
Enorme la commozione dei colleghi del distretto di polizia locale PD1A. «È stata una collega umile, preparata e sempre sorridente» ricorda l’agente Andrea Tomaiuolo «Ai corsi di formazione io e il collega Franco la facevamo sempre sedere in mezzo per averla vicina entrambi e potersi confrontare. Era veramente un piacere consultarsi con lei per lavoro. Una gran bella persona, grintosa, radiosa e anche durante la malattia non ha mai perso il suo magnifico sorriso».
IL CORDOGLIO
Anche il vicepresidente della Provincia di Padova, Vincenzo Gottardo, che l’aveva conosciuta quando era vicesindaco di Campodoro, ricorda le sue grandi qualità: «La sua morte è una grave perdita per tutti coloro che, come me, hanno avuto la fortuna di apprezzarne le qualità umane, l’impegno quotidiano nel lavoro e la sua infaticabile operatività, attenta e competente». Enorme lo sconforto per gli amici vicentini e per la famiglia. Il papà Serse, postando su Fb un tramonto visto dall’ospedale, le ha dedicato un verso di Albachiara, una delle sue canzoni preferite di Vasco Rossi: «Era solo ieri, da una stanza al quinto piano, io e te da soli. “Guarda papà che spettacolo ci offre la natura, fai una foto e giramela”. Oggi c’è solo un grande vuoto, tanto grigiore e tanto dolore. Ciao Nicole, coccolo mio, grazie di tutto quello che hai saputo dare». «Ha lottato fino in fondo come una guerriera» ricorda il compagno Nicola con cui era assieme da 14 anni «perché era molto attaccata alla vita. Ci lascia un vuoto incolmabile». Il funerale della vigilessa sarà celebrato domani alle 9. 30 nella chiesa di Quinto Vicentino.