Muore dopo una furiosa lite per gelosia
VICENZA. Un malore improvviso dopo una lite furibonda causata dalla gelosia. Sarebbe questa la causa della morte di Debel Bonetto conosciuto come Cristian, padovano di 37 anni da tempo domiciliato a Vicenza, avvenuta ieri alle 17 in via Gorizia. La chiamata al 113 è arrivata poco dopo le 16.30 per una violenta colluttazione.
L’altro contendente è un veronese di 22 anni, domiciliato nello stesso condominio di via Gorizia. Quasi immediato l’arrivo delle volanti. Nonostante la telefonata parlasse di una situazione parecchio concitata, gli agenti hanno trovato una situazione relativamente tranquilla, tanto che hanno iniziato a identificare i protagonisti della vicenda. Solo che, all’improvviso, si è riaccesa la scintilla e i due uomini hanno ripreso a picchiarsi. I poliziotti sono stati costretti a un intervento extra per separarli. Gli agenti coordinati da Raimondo Martorano e da Renato Battistin si sono fisicamente frapposti tra i due, che non hanno smesso di far partire pugni e i calci. L’azione dei poliziotti ha riportato una calma definitiva, perché dopo qualche istante di forte tensione, i due si sono separati e sono stati fatti accomodare a debita distanza. I poliziotti hanno ripreso il loro lavoro di raccolta delle testimonianze e di identificazione.
Non è passato molto tempo e quella che sembrava la quiete di una tregua duratura si è trasformata in tragedia. Il 37enne, che si era seduto sugli scalini di via Gorizia, si è accasciato e ha perso i sensi. Immediata la chiamata ai soccorritori del Suem, che sono arrivati in pochi minuti, mentre erano già in corso tentativi di rianimazione. Anche i medici del 118 hanno continuato a lungo le manovre per cercare di riportare in vita il giovane ma non hanno potuto fare altro se non constatarne il decesso.
È quindi stata avvisata la pubblico ministero di turno, Barbara De Munari. La salma rimarrà a disposizione dell’autorità giudiziaria, che disporrà l’autopsia per stabilire con esattezza le cause della morte.
Le indagini portate avanti dalla squadra mobile del vice-prefetto Lorenzo Ortensi attendono proprio gli esiti dell’esame autoptico per prendere una direzione precisa. Al momento, infatti, non ci sono indagati ma le cose potrebbero cambiare se venissero dimostrati collegamenti tra il decesso e la colluttazione. Starà sempre al medico legale valutare se tra le cause del decesso possano aver influito sostanze stupefacenti o alcolici. Intanto il veronese e la ragazza che sarebbe stata al centro della disputa sono stati accompagnati negli uffici della questura per un’identificazione completa.
Poche ore dopo il decesso e una sequenza che è stata osservata da molti passanti e residenti, sul portone del palazzo in cui viveva è comparso un mazzo di fiori per Cristian, accompagnato da un cuoricino e l’augurio di un viaggio, l’ultimo, sereno.