Palestra Nightingale a Castelfranco, i lavori accelerano: «Pronta a dicembre»
CASTELFRANCO
La palestra Nightingale comincia a prendere forma: i lavori proseguono a spron battuto a tre mesi dalla posa della prima pietra e ora lo stato di avanzamento di lavori è tale che già per fine anno potrebbe essere utilizzata dagli studenti. Ma non solo: se questo impianto sarà una boccata d’ossigeno per le scuole superiori che gravitano in via Verdi (il liceo Giorgione, il Martini, oltre allo stesso “sociale” Nightingale) lo sarà anche per il mondo sportivo castellano: la nuova palestra con un investimento di oltre 3 milioni di euro (550. 000 dal Comune, 1,8 milioni di fondi Miur e il resto fondi propri della Provincia), disporrà infatti di una tribuna da 368 posti omologata dal Coni per gare nazionali, mentre nel progetto iniziale era limitata a 99 posti.
L’incremento è dovuto alla decisione da parte del Comune all’epoca del primo mandato di Stefano Marcon di intervenire per sopperire alla mancanza di un impianto con un parterre di gioco omologabile per diverse discipline anche per gare nazionali, cosa che prevede anche un adeguato numero di posti sugli spalti. Gli attuali due impianti, ovvero il Palavenale e il Palazzetto dello Sport, possono essere omologati solo per il basket, il primo, e la pallavolo, il secondo: nella nuova palestra del Nightingale potrebbero trovare spazio gare federali non solo di queste due discipline ma anche di pattinaggio e calcio a cinque. Un progetto che però aveva trovato contrarie le opposizioni in consiglio comunale che avrebbero invece preferito un investimento per incrementare fino ad ottocento posti lo spazio per il pubblico al Palazzetto dello Sport in centro: ma ci sono state anche perplessità sul fatto che un impianto di quel tipo, il terzo polo sportivo della città, attirerà maggior traffico sia per gli allenamenti che per le manifestazioni sportive, cosa che renderà i inevitabile la realizzazione di parcheggi in quella che doveva essere un’area dedicata ad un parco per la zona di via Forche.
Ma che, come hanno denunciato le associazioni ambientaliste, è stata continuamente “rosicchiata” per far spazio al progetto definivo del Nightingale che prevede, oltre alla palestra, anche un polo didattico di 15 auleDAVIDE NORDIO