Turismo giovane, corsa agli ostelli a Treviso: dopo il “Nomad”, altro spazio in Noalese
TREVISO. Dopo il Nomad Hostel, che si sta allestendo tra Noalese e viale della Serenissima, in città si sta organizzando l’apertura di un nuovo ostello, e stavolta pare dedicato esclusivamente alla gioventù. Si ipotizza un’apertura per il dopo estate, il volano a cui ci si lega è ancora una volta quello di Ryanair e l’ostello, no a caso, si collocherà a centinaia di metri dallo scalo.
l’ostello della gioventù
A guidare l’iniziativa c’è la Scantamburlo Immobiliare che ha recentemente inoltrato n Comune le pratiche per la conversione in ostello di un immobile di sua proprietà all’interno dell’area commerciale e direzionale che affaccia sulla Noalese e che già ospita anche locali, attività di noleggio auto e altre strutture. Un contesto a vocazione aeroportuale, se così lo vogliamo nominare, all’interno del quale si punta a realizzare una struttura per ospitalità “leggera”, adatta ai più giovani sia per costi di pernottamento che per soluzioni di alloggio, facile da raggiungere e comoda alla città.
Si punta ad occupare la fascia rimasta scoperta dall’attuale offerta ricettiva della città, come intende fare anche il Nomad Hostel, ma forse in questo caso con un obiettivo ancor più giovane, per rispondere a un mercato in crescita.
il turismo under 25 tira
Vent’anni fa non c’erano le compagnie aeree low cost. L’orizzonte di viaggio estero per un neo diplomato o un universitario erano gli inter-rail, l’auto di famiglia o qualche esperienza all’estero organizzata. Oggi invece il viaggio aereo post maturità è opportunità gettonatissima, ed anche comune. E com’è in estate, così è nel resto dell’anno. Lo fotografia l’ultima indagine sul turismo della Banca d’Italia (dicembre 2018): «Per tutte le aree di provenienza estera la crescita degli arrivi per motivi di vacanza ha riguardato, in particolare, i viaggiatori con età compresa tra 25 e 34 anni, aumentati del 7,7 per cento in media all’anno». Numeri a cui si aggiunge una crescita «del 4,5% annuo della classe 15-24 anni». E ancora: «I turisti diretti vero le città d’arte sono tendenzialmente più giovani della media: nella media del periodo 2016-17 il 38,1 per cento di essi si addensavano nella fascia di età 15-34 anni». E Treviso, con il suo boom di arrivi dovuto al continuo crescere dei passeggeri trasportai da Ryanair, rientrava proprio in questa classe. Servivano però anche alloggi più “leggeri” in una città che era stata il fiorire dei B&b, molti di lusso. «Mancava in città un’offerta per giovanissimi, più semplice e abbordabile» ammette Federico Capraro di Ascom, «stupisce arrivi con tanta forza in un periodo in cui le prospettive sono ancora incerte ma ad ogni modo fa bene al territorio». Federico de Wolanski