L’eurodeputata Cécile Kyenge Kashetu si offre come medico di base nel quartiere senza dottore
PADOVA. «Ho accettato questo incarico per dare una risposta ai cittadini, per assicurare continuità nel servizio e superare il disagio che si era creato». Così l'ex ministra all'integrazione ed eurodeputata Cécile Kyenge Kashetu ha spiegato questa mattina il suo incarico come medico di base nel quartiere di Torre.
Un rione "sfortunato" che dall'inizio dell'anno è a caccia di un camice bianco. Dopo il pensionamento del medico di famiglia infatti anche la sostituta, la dottoressa Maria Teresa Guiotto, ha rinunciato al posto.
La Kyenge sarà in ambulatorio due giorni a settimana per un anno, è stata chiamata in quanto fa parte della graduatoria del distretto di Padova Bacchiglione.
L'ex ministra non è nuova alle chiamate d'emergenza: proprio l'anno scorso, ad inizio pandemia, quando il sistema sanitario regionale ha chiesto l'aiuto dei medici nella lotta contro il Coronavirus, la dottoressa ha risposto all'appello dell'Usca per l'assistenza domiciliare ai contagiati da Covid-19 fin dal 27 marzo 2020.
«Ho lavorato nella gestione del Covid da marzo dell'anno scorso - conferma - e continuo ancora a lavorare a Montegrotto. Il mio obiettivo è sempre quello di essere al servizio del prossimo, del cittadino, dentro o fuori dalle istituzioni. Ed è quello che sto facendo: essere in mezzo alla gente, tra la gente e a disposizione delle persone».
A Torre le esigenze saranno diverse, la popolazione è composta soprattutto da anziani, ma l'ex ministra non è preoccupata: «Non è una novità per me - aggiunge - faccio le guardi mediche notturne a Carmignano di Brenta e anche lì gestiamo pazienti con cure palliative, persone anziane e gestiamo le eventuali emergenze, nell'insieme dei bisogno dei pazienti in campo sanitario».