Ivrea, la street art diventa una mappa: sei tappe per una gita alternativa
IVREA. Una mappa turistica sui luoghi della street art di Ivrea nati con il Festival dell’architettura. Una piantina di quelle da mettere in tasca o da infilare nello zaino, di immediata consultazione e con il pregio di offrire una visione globale di quella che è stata (e forse sarà di nuovo) Invisible Ivrea, utilissima se sono le sei opere che hanno tratto ispirazione dalle pubblicità storiche di Olivetti - opere en plein air degli artisti del territorio - a interessare per un giro turistico meno convenzionale.
L’ha realizzata il Comune di Ivrea-patrimonio Unesco in collaborazione con l’associazione Archivio storico Olivetti e Turismo Torino provincia in previsione di un’estate partita a inizio giugno, con il primo appuntamento delle visite guidate ufficiali nella doppia variante storica e Unesco, in calendario fino all’autunno ogni primo sabato del mese. Il 3 luglio, intanto, aprirà il Visitor center alle ex Officine Ico di via Jervis. Lì, come all’interno delle Ufficio turismo gestito sempre da Turismo Torino e provincia ma in piazza Ottinetti, tra il materiale a disposizione dei turisti ci sarà anche la mappa della street art eporediese. Come ben illustra il pieghevole, il circuito parte da via Jervis, con due murale di fronte ai quali fermarsi. All’altezza del civico 64 l’omaggio a Milton Glaser realizzato da Galliano Gallo e Andrea Motto Rosso, quell’Io amo Ivrea che vuole appunto rendere omaggio a Glaser, tra i maggiori grafici dell’età contemporanea, famoso per aver ideato l’iconico logo I love New York che per Olivetti realizzò una serie di poster per la macchina da scrivere Valentine disegnata da Ettore Sottsass in cui interpreta i capolavori dell’arte italiana. In via Jervis, ma al 5, ecco il murale di Ermenegildo Nilson e Rombo a reinterpretare la Olivetti Divisumma 24 raccontata nell’annuncio per la stampa da Giovanni Pintori, il Pintori pittore e designer italiano, dal 1950 art director in Olivetti.
Da lì si va all’1 di Canton Vigna, davanti al muro esterno di uno degli edifici nati in quegli anni per le residenze operaie. Dove è di nuovo il duo Galliano Gallo e Andrea Motto Ros a rileggere il quadro di comandi della Olivetti Lexikon Elettrica immaginata da Pintori. Stessa situazione in via Gramsci 1, dove campeggia la pubblicità della Lettera 22 by Pintori (1950) nella resa grafica creata da Nilscon e Rombo settant’anni dopo. Medesimo binomio artistico per la rielaborazione della pubblicità dell’Olivetti Divisumma 24 Tetractys ( Pintori, 1959) che si incontra invece al 9 di via Gramsci, ancora su un edificio residenziale di quei tempi collocato nella Buffer zone Unesco (quella più decentrata rispetto all’asse via Jervis). La scalinata di piazza I Maggio, infine, è tutta per la rielaborazione dell’advertising con cui nel 1956 Giovanni Pintori presentava al mondo l’Olivetti Elettrosumma 22: un gioco di colori d’effetto a cui l’anno scorso hanno lavorato Galliano Gallo e Andrea Motto Ros, nei giorni già passati alla storia del Festival dell’architettura tenutosi a Ivrea a settembre 2020. Allora il progetto della street art divenne parte sostanziale delle iniziative del programma, venne portato avanti dall’assessore all’Urbanistica Michele Cafarelli su idea di Alessandro Chiarotto, software developer di Ivrea.