Al via i saldi tra aspettative e incertezze: «Un inizio così anticipato ci preoccupa»
REGGIO EMILIA. Iniziano sabato 3 luglio i saldi del settore abbigliamento. Una consuetudine commerciale collaudata nel tempo: è una occasione di scambi agevolati ideata per soddisfare una duplice esigenza, da un lato aiutare i commercianti a liberarsi delle giacenze rimaste nei magazzini, dall’altro favorire i consumatori che ottengono prezzi più convenienti per l’acquisto di beni utili o necessari che non avevano acquistato a prezzo pieno.
Un intreccio di interessi ideato per favorire entrambe le componenti e quindi accolto solitamente con favore.
In questo periodo, in effetti, da parte di tante famiglie ci sono sicuramente la voglia e il desiderio di fare acquisti dopo la chiusura obbligatoria degli esercizi commerciale e a seguito delle limitazioni alla mobilità imposte dalle cautele dal lungo periodo di lookdown iniziato con il diffondersi dell’epidemia da Covid-19.
Come risponderanno commercianti e consumatori a questi saldi? Lo abbiamo chiesto ad alcuni rappresentanti di entrambe le categorie registrando molte speranze ma altrettante incertezze.
Massimiliano Uccelli, dell’Associazione Consumatori, lancia innanzitutto un invito alla prudenza. «Attenti alle truffe – spiega. Invitiamo coloro che effettuano acquisti a verificare che ci sia un effettivo taglio al prezzo di partenza e soprattutto che si tratti di beni originali. Ricordo inoltre che la merce, se presenta difetti, è sempre possibile cambiarla». Ma Uccelli si preoccupa anche di chi ha l’abitudine a fare acquisti via internet senza toccare con mano beni acquistati. «Usare – si raccomanda – molta attenzione per evitare che siano indicati come semplici rimanenze dei capi rimasti invenduti perché difettosi. Comprare on line può comportare dei rischi: non è più bello andare in negozio e toccare e misurare tutto ciò che si compra?”.
Diverso lo sguardo dei commercianti alla vigilia della partenza dei saldi. «Le date dettate dalla Regione, dal 3 luglio al 30 ottobre, anticipano di qualche tempo le abitudini del passato. Ben vengano se possono essere di aiuto agli operatori del commercio pesantemente danneggiati dalla prolungata e forzata inattività, ma non sappiamo se molti potenziali acquirenti hanno già lasciato le nostre città per raggiungere i luoghi di vacanze». Davide Massarini, della Confcommercio, accoglie i saldi come uno stimolo alla ripresa dei consumi. «Le nostre associazioni – osserva – si fanno abitualmente partecipi dei programmi di sensibilizzazione di questa iniziativa sperando che ciò sia di supporto alla ripresa di settori commerciali. Ammetto che non tutti avrebbero voluto una così forte anticipazione. Poi, gioco forza, si è accettato il nuovo calendario come una opportunità offerta agli operatori che hanno chiuso i battenti per così tanto tempo. Alla fine valuteremo l’effettiva efficacia di questo calendario, in particolare per l’opportunità offerta al settore abbigliamento che ha sofferto molto più di altri comparti».
Dario Domenichini, presidente di Confesercenti e del sindacato Fismo (Federazione italiana settore moda) si unisce al coro di incertezze. «Un inizio dei saldi così anticipato – precisa – senza una debita ampia informazione schiude aspettative inedite ma anche molte incertezze. Il continuo accavallarsi di regole conseguente alla pandemia ha creato confusione. Speriamo che i vantaggi siano concreti e tangibili per tutti». —
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