Dalla Spagna a Turriaco 1.800 chilometri in bici per l’amore di Eleonora
TURRIACO. Un po’ di Vuelta, per cominciare, poi un po’ di Tour de France, e infine un bel pezzo di Giro d’Italia, 1.800 km in bicicletta attraversando Pirenei, Alpi e l’Appennino ligure con la spinta delle gambe ma soprattutto dell’amore, quello per la sua Eleonora, che lo attendeva a Turriaco. L’ultima tappa della Pamplona-Turriaco si è conclusa felicemente ieri per Ioritz Otaduy Luque, spagnolo, anzi basco, di Bilbao, che ha tagliato il traguardo della Bisiacaria, non a braccia alzate ma protese, per abbracciare Eleonora Mercadante, ormai prossima al trasferimento in Spagna dopo 7 anni di amore a distanza e tanti viaggi Italia-Spagna.
I due ragazzi, entrambi classe 1989 con la forte passione per il basket in comune (che Eleonora, giocatrice e allenatrice, ha ereditato da papà Paolo), vivranno a Bilbao dove Ioritz lavora in banca.
«La bici è una delle sue grandi passioni – racconta Eleonora – da tempo mi parlava di questo suo sogno, di raggiungere l’Italia su due ruote, e allora l’anno scorso gli ho detto che era arrivato il momento, perché gli anni passano. In realtà, devo essere sincera, non pensavo ce la facesse, invece si è messo di impegno, si è allenato per un anno anche all’alba prima di andare in ufficio».
Sabato 19 giugno la prima tratta, da Pamplona a Lourdes. «Quella “tappa” l’aveva preparata nei dettagli – continua Eleonora – sono circa 200 km, poi è andato avanti giorno per giorno, senza programmazione. Ha avuto qualche problema, una caduta, una foratura, ma non ha mollato, anche se in qualche audio faceva trasparire fatica e frustrazione. Il momento più difficile, da quello che mi ha raccontato, è arrivato sugli Appennini tra Genova e Piacenza, ma gli stimoli e la motivazione hanno fatto la differenza». Galeotta fu la Barcolana, per Ioritz, allora in Erasmus a Udine, ed Eleonora, che si sono conosciuti a una festa a Trieste nei giorni della regata d’ottobre. Tanti voli aerei sono seguiti fino allo scoppio della pandemia che ha creato una barriera alle frontiere che prosegue ancora oggi sotto forma di tagli alle linee aeree (con la tratta Venezia-Bilbao, un toccasana per Ioritz ed Eleonora, sparita letteralmente dai radar). Anche questo ha contribuito ad accelerare i tempi della grande decisione, ed è quella di Eleonora.
«Nelle prossime settimane partirò definitivamente per la Spagna, non so ancora se tornerò indietro con lui, al termine delle 4 settimane di ferie di Ioritz, o qualche giorno dopo, ma ormai la decisione è presa. Ho avuto l’omologazione del mio titolo di studio e lascerò il mio studio di psicologa di Cormons. Vivremo a Bilbao, lavorerò là». La lingua spagnola ormai Eleonora la mastica ampiamente, anche se con il cruccio di parlarla poco. «Tra di noi parliamo troppo in italiano, ma lui avendo fatto l’Erasmus qui è facilitato rispetto a me, comunque – conclude - avrò tempo per impararla bene».