Conserve Italia assume oltre 500 stagionali
POMPOSA. Conserve Italia annuncia l’assunzione di 445 lavoratori stagionali nello stabilimento di Pomposa di Codigoro e, sempre nel Ferrarese, di altri 100 nel sito di XII Morelli, che il gruppo ha preso in gestione, in affitto, per due anni. L’operazione di reclutamento di personale nella nostra provincia si colloca nell’ambito di un più vasto piano di assunzioni in vista dell’imminente campagna del pomodoro. L’azienda si appresta infatti ad assumere oltre 1.300 lavoratori stagionali che saranno impiegati, tra metà luglio e fine settembre, nei 5 stabilimenti italiani del Gruppo cooperativo dedicati alla produzione di polpe, passate, salse e sughi con i marchi Cirio, Valfrutta, Jolly Colombani e con i marchi della Distribuzione.
La maggior parte delle assunzioni si concentra in Emilia-Romagna: dunque nello stabilimento di Pomposa è previsto l’ingresso di 445 stagionali per il solo periodo della campagna di trasformazione del pomodoro, mentre altri 105 lavoratori stagionali riguardano lo stabilimento di Ravarino nel Modenese. Quest’anno Conserve Italia gestirà anche lo stabilimento di XII Morelli di Cento preso in affitto per due anni e dove è prevista l’assunzione di 100 lavoratori stagionali. Altre stagionali saranno impiegati ad Albinia di Orbetello nel Grossetano (225), e a Mesagne nel Brindisino (375) .
«La campagna del pomodoro rappresenta un momento decisivo per il nostro Gruppo – dichiara il presidente di Conserve Italia, Maurizio Gardini – perché in poco più di due mesi lavoriamo il pomodoro 100 per cento italiano conferito dai nostri soci agricoltori che lo coltivano in oltre 5.100 ettari presenti soprattutto in Emilia-Romagna, Toscana, Lazio e Puglia. L’assunzione di oltre 1.300 lavoratori stagionali ci permette quindi di rispondere alle esigenze della nostra filiera produttiva, assicurando la trasformazione del prodotto e al contempo fornendo opportunità occupazionali laddove operiamo».
«I lavoratori stagionali ricoprono un ruolo fondamentale per il nostro Gruppo – aggiunge il dg Pier Paolo Rosetti – in quanto consentono il pieno svolgimento delle campagne di trasformazione, che oltre al pomodoro riguardano anche frutta, legumi e mais dolce. In un periodo ancora difficile dal punto di vista economico a seguito della pandemia, la campagna di trasformazione del pomodoro si conferma un’importante occasione di lavoro stagionale per molte persone che la nostra azienda è pronta a formare e coinvolgere». —
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