Cancellato il Simposio sui tronchi di pino La giunta ci ripensa: non idoneo al contesto
CARRARA. Cancellato il simposio di scultura sui monconi di pini. Niente motoseghe e scalpelli in azione in via Genova a Marina, gli appassionati del genere si rassegnino: l’annunciata manifestazione con sette scultori a scolpire sette tronchi di albero per trasformarli in opere sul tema degli animali, della terra e del mare, non ci sarà. Lo ha deciso la giunta municipale che ha revocato in autotutela (l’atto è del 24 giugno, la pubblicazione di ieri) la delibera che lanciava l’avviso pubblico per scegliere i sette artisti del “simposio”. Motivo: “A seguito di una più attenta valutazione della tipologia delle opere che si sarebbero dovute realizzare... si è ritenuto la stessa non idonea nel contesto cittadino”, si legge nel documento. Tradotto: sì, era una cavolata, meglio soprassedere.
Ma se l’amministrazione sperava in una rimozione in sordina di questa sfortunata idea che aveva sollevato critiche e ironie da più parti, non è stato così. L’opposizione coglie la palla al balzo per affondare: «Alla stupidità grillina non c’ è rimedio – dice ad esempio Nicola Pieruccini, commissario della Lega – quel progetto era oltraggioso per la città, ma dall’assessore Andrea Raggi e dall’assessora Federica Forti cosa ci si poteva aspettare? Ora hanno deciso di autotutelarsi e ritirare l'atto ma ormai avevano ridicolizzato la città del marmo, dopo aver rovinato Marina di Carrara e dintorni».
«La politica culturale dei grillini si basa su una scempiaggine dietro l'altra – rincara la dose dalal sponda opposta Leonardo Buselli del Psi – ma quella delle statue lignee su monconi di pino in vista del forum delle Città Creative Unesco rischiava di provocare un danno di immagine immenso alla città. Perchè la gravità della decisione è che l’assessora Fortii ci si è infilata dentro con il progetto Città Creativa Unesco per l’Artigianato e le Arti Popolari pubblicando un avviso pubblico per la selezione di sette artisti disposti a mettere in campo maestria e creatività nello scolpire i tronchi di pino decapitati in via Genova a Marina di Carrara». «Ma ci sono o ci fanno ?», conclude Buselli, i quale dice anche che il Psi ha tirato un sospiro di sollievo per l’annullamento di questa manifestazione.
Il bando annunciato da palazzo metteva in palio anche un premio per gli artisti partecipanti: 1.500 euro a ciascuno per un costo totale di 10.500 euro. I monconi scolpiti – che sono in pratica in un parcheggio – avrebbero poi dovuto essere tolti da via Genova e collocati nella adiacente pineta intitolata a Menconi, “su una base in calcestruzzo a base quadrata”, specificava il bando. L’improbabile operazione è stata comunque abbandonata: ora viene giudicata dalla stessa amministrazione “non idonea al contesto cittadino” e dunque da cancellare.
Resta, invece, gridano le opposizioni «la figuraccia per aver ridicolizzato l’immagine della città conosciuta in tutto il mondo per il marmo» (Pieruccini) e il ricordo «di un progetto che definire scellerato è poco» (Buselli). Restano anche i tronchi tagliati dei pini, a ricordo dell’abbattimento di un’intera fila di pini lungo quel tratto di via Genova, eliminati perché le loro radici rendevano sconnesso l’asfalto. “Saranno sostituiti con tigli e altre essenze”, aveva assicurato l’amministrazione. Per ora non si è visto nulla. —C.F.
© RIPRODUZIONE RISERVATA