Sessantenne ricattato dopo il sesso davanti alla webcam
CUTIGLIANO. Sono belle, giovani, sexy, provocanti. Pure troppo per non insinuare in chi sta dall’altra parte l’ombra del dubbio. Eppure c’è chi abbocca all’amo. Uomini. Sposati, separati o single, dai trenta ai sessant’anni, indifferentemente stuzzicati da quelle nuove avvenenti amiche incontrate su Facebook si gettano a capofitto nell’insperata avventura. Pronti anche a calarsi letteralmente i pantaloni davanti alla webcam, senza pensarci due volte. Per un gioco erotico in diretta skype che, alla fine, le tasche di quei pantaloni finiti sul pavimento gliele svuota completamente: «O mi paghi o invio a tutti i tuoi familiari e amici Fb il video con te che ti masturbi» il tenore del ricatto.
Come è accaduto all’avventato sessantenne della Montagna pistoiese che si è ritrovato ricattato da un’avvenente giovane donna originaria della Costa d’Avorio che voleva da lui 4.500 euro per non inviare il video hard registrato durante i loro momenti di intimità virtuale a moglie, datore di lavoro e amici. La donna – poco più che ventenne, da anni in Italia e residente in provincia di Arezzo – è stata però identificata e denunciata per estorsione dai carabinieri della stazione di Cutigliano, al termine di un’attività di indagine partita quando il sessantenne, dopo aver pagato una prima tranche di quanto richiesto, si è rivolto loro per chiedere aiuto.
Tutto ha avuto inizio quando, sul proprio profilo Facebook, il sessantenne si è visto arrivare una richiesta di amicizia da parte di una ragazza straniera. Probabilmente “incuriosito” dall’aspetto avvenente della giovane, ha subito accettato l’amicizia, iniziando a scambiare con lei messaggi sempre più confidenziali, fornendole addirittura il proprio numero di cellulare. Con il passare dei giorni, la confidenza fra i due è aumentata, tanto che i due hanno iniziato a chiamarsi in video tramite skype. Conversazioni durante le quali l’uomo ha incautamente fornito alla giovane informazioni sulla propria vita privata e sulla proprio lavoro. Per poi passare, col tempo, ad argomenti sempre più intimi e spinti.
Proprio durante l’ultima di tali videochiamate, la giovane gli si è presentata davanti in mutandine e reggiseno, e ha convinto l’uomo a spogliarsi a sua volta. E quando lui ha acconsentito a lasciarsi andare a quel rapporto erotico via web, lei ha attivato la funzione registrazione. Avuto ciò che voleva, la giovane ha messo fine alle finte effusioni amorose e ha mostrato il suo vero volto di ricattatrice , minacciando il sessante pistoiese di divulgare il video alla moglie, al suo datore di lavoro e ai suoi amici qualora non avesse accreditato immediatamente su una carta postepay la somma di 4.500 euro.
L’uomo, spaventato dalle possibili conseguenze di tale imbarazzante situazione, ha ceduto, accreditandole però, con varie scuse, soltanto la somma di 100 euro. La giovane donna però non ha mollato e nei giorni seguenti ha continuato a tempestarlo di messaggi e video chiamate in cui lo minacciava di rovinargli la vita qualora non le avesse consegnato almeno altri 2.500 euro. A quel punto, disperato, l’uomo ha deciso di chiedere aiuto e si è presentato alla caserma dei carabinieri di Cutigliano. Che, avviati immediatamente gli accertamenti tecnici necessari, hanno identificato la ricattatrice nella giovane residente a Montevarchi, non nuova a tele tipo di ricatti e per questo con già delle denunce a suo carico per ricatti nei confronti di uomini di una certa età. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA