Variante Delta? Giani: "Niente paura". Immunità al 30 settembre
FIRENZE. Nessun allarme in Toscana per la variante Delta, l’evoluzione del Covid che sta preoccupando gli esperti. Il presidente della Regione, Eugenio Giani, parla di casi molto limitati e ipotizza di raggiungere l’immunità di gregge entro la fine di settembre.
Due i casi di variante Delta registrati a Pisa, altri tre sospetti, perché in attesa di test di convalida, a Firenze.
«Sono davvero limitati i casi di contagio in Toscana che in questo momento non parlerei di allarme». Ribadisce il presidente della Regione Toscana, parlando dei casi accertati e sospetti di variante Delta del Covid-19. «In questo momento – dice Giani – abbiamo una media di circa 50 contagi al giorno, rispetto al clou della pandemia, nei mesi scorsi, quando avevamo anche di centinaia di casi. Siamo arrivati a marzo scorso con 10mila casi in una settimana, 1200-1300 casi al giorno. Prendiamo ora atto con soddisfazione che oggi il Covid è sostanzialmente in letargo nella nostra regione, ma non dobbiamo abbassare la guardia in questo momento e anzi dobbiamo completare l’intero ciclo delle vaccinazioni». A proposito della campagna vaccinale, Giani ha confermato che in Toscana, con i ritmi attuali di vaccinazione, «il 30 settembre potremo parlare di un'immunità di gregge all’80 per cento della popolazione che avrà già un ciclo di immunizzazione derivante da vaccinazione».
I nuovi casi di Covid registrati nelle ultime 24 ore in Toscana sono 37, individuati su un totale di 12.924 test, tra cui 6.705 tamponi molecolari e 6.219 test rapidi. Il tasso dei nuovi positivi è pari allo 0,29% (0,8% sulle prime diagnosi). Questi i dati diffusi dal presidente della Toscana nel suo report giornaliero, specificando anche che nessun caso è stato registrato nella provincia di Livorno.
Rispetto al giorno precedente aumenta il numero dei contagi a fronte di un numero maggiore di test, con un tasso di positività in leggera crescita: nell'ultimo report i casi erano stati 18 su 12.409 tamponi, con un'incidenza di nuovi positivi dello 0,15% (0,4% sulle prime diagnosi). —