Mappature mitiche di un Giappone dolente e intenso
«Se guardo fuori dalla finestra vedo l’antenna delle telecomunicazioni. Mi alzo dal tatami e all’orizzonte vedo l’antenna. Sotto l’antenna ci sono le risaie». Un frammento sonoro che emerge dal buio in una lingua conosciuta da pochi, per prendere forma in italiano sul pannello nero. «A casa nostra si parlava il dunan, era la nostra lingua, è la nostra lingua. I giapponesi lo chiamano hogen, ‘dialetto’. Sono riusciti a convincere pure noi a chiamare la nostra lingua madre ‘dialetto’». «Una volta … Continua
L'articolo Mappature mitiche di un Giappone dolente e intenso proviene da il manifesto.