Apple consente la censura alle app LGBTQ+ in più di 150 paesi
Una mela omofoba, come proprio non te l’aspetti. Una mela comunque subordinata agli omofobi. Anche se negli anni s’era voluta accreditare come quella che “pensa diversamente”, anche se nel giorno dell’ultimo gay pride aveva rivestito il suo marchio coi colori dell’arcobaleno. Sì, marchio, perché si parla di Apple, il colosso che per primo ha superato i duemila miliardi di capitalizzazione. Più esattamente si parla dei suoi store on line, dai quali 1 miliardo di utenti in tutto il mondo compra … Continua
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