Tornano le feste all'aperto e ripartono le sagre: più di 1400 eventi in programma e le nuove regole da rispettare
UDINE. Più di 1.400 eventi, la maggior parte d’estate, il coinvolgimento di migliaia di volontari, la partecipazione massiccia di famiglie, amici, giovani e anziani e un indotto economico che mantiene in vita il mondo dell’associazionismo del Friuli Venezia Giulia.
Il Covid, nel 2020, ha messo a dura prova le sagre: circa il 70% delle feste sono state costrette, seppur a malincuore, a dare forfait. Per questa stagione, invece, le premesse sono più favorevoli: l’emergenza sanitaria è sotto controllo, la campagna di vaccinazioni procede spedita, le norme di sicurezza sono rodate.
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Così buona parte delle Pro loco e delle associazioni paesane sono pronte a ricominciare, a organizzare le sagre della ripartenza. Qualcuno modifica il format, qualcun altro taglia qualche appuntamento, altri ancora “asciugano” il programma. Ma nessuno, o quasi, vuole rinunciare a un momento di svago nelle calde serate tra giugno e settembre. E così l’organizzazione, nelle 220 Pro loco regionali, è al lavoro. Con linee guida anti Covid ben precise. Che prevedono, tra l’altro, adeguamento degli spazi e presenze contingentate, distanziamento, barriere alle casse, modalità di pagamento elettroniche, disinfezione dei locali e mascherine per gli ospiti. Regole particolari, poi, per somministrazione di cibo e bevande, concerti e spettacoli, mercatini e commercio. Fondamentale, naturalmente, che il Friuli Venezia Giulia rimanga in zona bianca, senza limitazioni di sorta su orari e attività.
Tira un bel sospiro di sollievo il presidente del Comitato regionale Fvg dell’Unione nazionale tra le Pro loco Valter Pezzarini. «Siamo davvero felici di questa ripartenza - afferma - : si rimette in moto tutta l’attività estiva che richiama anche turisti da fuori regione puntando sempre su qualità, a partire da quella enogastronomica dei prodotti tipici. Già questo fine settimana ci saranno molti eventi e molti altri ne arriveranno: l’importante è sempre rispettare le regole e seguire le linee le guida, per le quali c’è anche la consulenza dei nostri tecnici, che recentemente hanno svolto due webinar per illustrare e preparare le persone a organizzare gli eventi, oltre alla consulenza dello sportello “Sos Eventi” finanziato dalla Regione e che gestiamo a Villa Manin per tutto il settore associativo. Se prima del Covid 19 il mondo delle Pro loco regionali organizzava oltre 1400 manifestazioni l’anno tra sagre, passeggiate, eventi artistici, rievocazioni storiche, sport, seminari e presentazioni di libri, nel 2020, due realtà su tre hanno dovuto rinunciare. Adesso confidiamo di migliorare questa ultima cifra a partire proprio dal 2021. Fino a maggio ricordiamo che non si è potuto fare niente, adesso vedremo l’estate con le Pro loco che sono al lavoro per eventi che comprendono dalla classica sagra ai festival, fino ai piccoli appuntamenti e alle escursioni sul territorio. L’importante è che siano tutti momenti di riaggregazione per le comunità, dopo le prove della pandemia».
Per le associazioni che organizzano manifestazioni sarà un’estate molto simile a quella dell’anno scorso, dove serviranno risorse adeguate e molti volontari per organizzare eventi di dimensioni comunque contenute. «Dopo questi mesi di emergenza sanitaria abbiamo comunità che devono essere ricostruite nei legami interpersonali - ha aggiunto Pezzarini - . Il tessuto sociale si è indebolito e non si può far finta di niente pensando che tutto sia come prima: per certi versi siamo in un nuovo mondo, che avrà bisogno anche di nuovi approcci. Le feste, svolte in sicurezza e con criterio, saranno un importante primo passo verso la rinascita. Sicuramente saranno privilegiati eventi di piccole e medie dimensioni con un afflusso contenuto di pubblico, ovviamente all’aria aperta, ma su questo aspetto l’estate giocherà a nostro favore. Il tempo dei grandi eventi arriverà gradualmente».