Casa di Giulio Romano: concluso il cantiere. Ecco la facciata dopo le opere di pulitura
Un intervento conservativo che permette di ammirare la facciata con le sue mille sfumature di colori e tonalità, modificate dalla luce del sole. Lavori terminati alla Casa di Giulio Romano di via Poma. Un cantiere di venti giorni, con lavori realizzati dalla ditta Pintus di Sommacampagna su progetto di Maria Giovanna Romano e Sandra Poma.
Niente ponteggio, in modo da non occupare posti auto, ma utilizzo della piattaforma ragno, con un lavoro di campata in campata, dall'alto verso il basso, di verifica e pulitura palmo a palmo.
«Abbiamo verificato la tenuta di stucchi e intonaci, sia quelli originali che quelli di restauri successivi - spiega Romano - Siamo intervenuti dove necessario con consolidamenti e stuccature. Poi, il tutto è stato reso omogeneo con una tinteggiatura con velature sovrapposte. Per quanto riguarda il colore, si è imitato quello già presente».
L’edificio venne completato nel 1544, con i lavori scattati quattro anni prima. La facciata venne descritta da Vasari come “fantastica, tutta lavorata di stucchi coloriti”. Nel 1800 venne portata da Paolo Pozzo da sei a otto campate, con lo spostamento del portone e della statua di Mercurio che lo sovrasta.
Un intervento, ricordato dalla scritta in latino sopra il portone d'ingresso voluta dal proprietario all'epoca Lorenzo Mambrini, che alterò le proporzioni originali, come facilmente verificabile con un semplice confronto con il disegno originale di Giulio Romano conservato allo Statens Konstmuseer di Stoccolma.
Dopo alcuni restauri tra anni Sessanta e Settanta, un importante intervento venne portato a termine nel 1994 dalla stessa Maria Giovanna Romano.
Le analisi permisero di capire come le lunette fossero state dipinte a finto marmo rosso, mentre l'interno dei timpani avrebbe dovuto imitare il verde del marmo serpentino. Si decise, poi, di non riproporre il colore chiaro degli intonaci originali.
«Prima di quel restauro non vi era la certezza del lato sul quale il Pozzo aveva aggiunto le campate. Grazie a quel restauro, abbiamo la certezza che vennero posizionate, guardano la casa, sul lato destro. Questo perché la malta utilizzata dal Pozzo è completamente diversa e facilmente distinguibile da quella usata da Giulio Romano».
Nuove verifiche erano state eseguite dopo il sisma del 2012.
«La casa è strutturalmente in ottime condizioni. Dopo il terremoto, vennero fatte verifiche solo nelle zone della facciata dove si erano verificate piccole cadute e si resero necessari piccoli lavori.
L'intervento di questi giorni, voluto dal proprietario Luigi Risi e autorizzato dalla Sovrintendenza, ha visto controlli capillari. Il risultato finale è un colpo d'occhio davvero affascinante».