Ecco gli autovelox anti-ricorsi in Fi-Pi-Li, ma i nuovi apparecchi sono “sub iudice”
PONTEDERA. Code, incidenti, cantieri, carreggiate chiuse. Giornate di lavoro o di studio buttate al vento, ore trascorse su un tracciato inadeguato per un banale tamponamento. La superstrada degli sprechi è ormai al collasso, con decine di migliaia di utenti esasperati di fronte ai disagi quotidiani, accompagnati dal solito dibattito politico che va avanti da decenni (senza risultati concreti). Ma insieme alle polemiche e alle mancate soluzioni – mentre si continua a viaggiare alla media di 200 incidenti all’anno e si spende un milione al mese in rattoppi – c’è un altro punto fermo nella storia della Fi-Pi-Li che resta tale: gli autovelox. Sbandierati in coro dagli amministratori come unico strumento in grado di garantire la sicurezza, capaci di “macinare”, soltanto in provincia di Pisa, qualcosa come 90mila multe e portare nelle casse dell’ente dai 10 ai 12 milioni all’anno (addirittura 13 quelli previsti per il 2021 tra eccesso di velocità, manca comunicazione dei dati del conducente e ruoli coattivi degli anni precedenti).
Tuttavia gli attuali dispositivi erano comunque considerati “poco efficienti” ed esponevano a frequenti ricorsi l’ente. Che ha deciso di puntare su strumenti di nuova generazione, affidando l’appalto per il noleggio triennale alla Engine Srl di Viterbo per un importo di 354mila euro.
C’è già l’ok all’aggiudicazione efficace, quindi nelle prossime ore sarà firmato il contratto per l’installazione dei nuovi apparecchi. Che dunque saranno accesi probabilmente prima della fine del mese o al massimo a luglio, superata la fase di test. Tutto questo anche se l’aggiudicazione resta “sub-iudice”: l’azienda che si è classificata al secondo posto, la Sodi Scientifica srl di Calenzano (che gestiva finora il servizio, e che si definisce «pioniera del settore attraverso la creazione nel 1966 del primo autovelox, un’invenzione del fondatore Fiorello Sodi), ha presentato ricorso al Tar contro l’esito della procedura di assegnazione di noleggio, manutenzione ordinaria e straordinaria e assistenza tecnica. Il tribunale amministrativo si esprimerà nei prossimi mesi (non è ancora stata fissata l’udienza di merito). Ma intanto la Provincia è decisa a far debuttare i nuovi apparecchi.
D’altra parte «la vetustà della tecnologia utilizzata dalle apparecchiature tipo 104/C2 risultava causa sia di accertamenti inutilizzabili per circa il 50% degli scatti» ed era «fonte di conseguente contenzioso davanti alle competenti autorità amministrative, per la scarsa qualità delle immagini». Tanto che nel 2019 furono cestinati 9.522 scatti – che avrebbero potuto portare in cassa un altro milione – perché la targa era coperta da altri mezzi o perché la foto era poco nitida.
Insomma, in attesa di capire se, dove e quando (e con quali soldi) sarà realizzata la corsia d’emergenza, la certezza è che a giorni ci saranno 6 nuove sentinelle “infallibili” a sorvegliare i mezzi in transito sulla Fi-Pi-Li, garantendo – almeno stando al trend storico e alle previsioni di bilancio della Provincia – oltre mille euro all’ora, più di 28mila euro ogni giorno, sborsati da coloro che non rispettano il limite di 90 chilometri orari.
Le postazioni restano le stesse, saranno sostituiti i dispositivi tra Santa Croce e Montopoli (km 41), tra Montopoli e Pontedera (km 47) e tra Pisa Nord Est e Pisa Aeroporto (km 73) in direzione Firenze e tra Lavoria e Vicarello (km 63), Montopoli e Pontedera (km 45) e tra Empoli Ovest e San Miniato (km 32) in direzione Livorno. –
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