Deposito Gpl dell’Eni a Marghera: «Le autorizzazioni sono scadute»
VENEZIA. Il progetto per il deposito Gpl dell’Eni c’è, le autorizzazioni invece no. O meglio: c’erano ma sono scadute. Vuol dire che Eni ci rinuncerà? Molto probabilmente no. Vuol dire che Eni - la società ieri non ha voluto commentare la notizia - dovrà riprendere il percorso per le autorizzazioni.
È questo lo stato dell’arte del progetto di Eni di realizzare un grande deposito di Gpl a Porto Marghera utilizzando due mega serbatoi cilindrici refrigerati, già esistenti, da 25 mila metri cubi ciascuno. Il progetto di “Conversione a Gpl dell’impianto di stoccaggio refrigerato” che Eni intende realizzare a Porto Marghera nel Parco Serbatoi Ovest – all’interno della macroisola del Nuovo Petrolchimico – è stato messo a punto nel 2012 e l’anno successivo, dopo aver ottenuto il parere positivo della Commissione nazionale per la Valutazione dell’Impatto Ambientale ha avuto il via libera dei ministeri competenti.
Ma quelle autorizzazioni sono scadute come è emerso ieri in consiglio regionale a seguito di una interrogazione presentata dalla consigliera regionale Erika Baldin (M5S). La giunta per rispondere ha interpellato il ministero per lo Sviluppo economico, il quale ha fatto sapere che «considerato che la Società non ha dato alcuna comunicazione circa l'effettuazione dei lavori e non ha richiesto, come prescriveva l'articolo 5 del decreto, il collaudo delle nuove opere, l’autorizzazione di cui al decreto interministeriale è da considerarsi a tutti gli effetti decaduta».
L’autorizzazione infatti risaliva al 2015 e prevedeva che gli interventi autorizzati fossero ultimati, a pena appunto di decadenza, entro due anni. «Non risulta», fa sapere ancora la Regione, «che gli interventi per al riconversione siano mai stati fatti, né che il ministero dello Sviluppo economico abbia mai concesso proroghe del termine per l’ultimazione dei lavori». Al momento inoltre «non risulta in atti alcuna richiesta da parte della società Eni o altro soggetto per il rilascio di una nuova autorizzazione per la riconversione o la ristrutturazione dell’impianto di Porto Marghera. I pentastellati – alla consigliere regionale Baldin si aggiunge la consigliera comunale Sara Visman – cantano vittoria: Bene che sia scaduta l’autorizzazione di costruire un deposito di Gpl in laguna, visto il contesto tanto delicato quanto complesso. Mi auguro che non vengano rilasciate in futuro nuove autorizzazioni che prevedano depositi di questo genere».
Ma è proprio quello che l’Eni si starebbe preparando a fare. Un percorso però nel quale potrebbe trovarsi di fronte a una forte opposizione di almeno una parte della città.