Insieme da 65 anni con riconoscenza e impegno. Una festa per Edda Cogo e “Piero” Maran
SELVAZZANO. Giusto Maran, da tutti conosciuto a Selvazzano con il soprannome di “Piero”, e la moglie Edda Cogo tagliano oggi l’invidiabile traguardo dei 65 anni di matrimonio.
A festeggiare le nozze di “pietra” della coppia saranno i figli Massimo e Andrea con le rispettive famiglie. La festa al Comitato Croce Rossa di via Tasso a Selvazzano, di cui Piero nel febbraio del 1989 è stato uno dei fondatori, è solo rimandata al dopo Covid.
Piero ed Edda, 94 anni lui e 90 lei il prossimo mese di giugno, si sono distinti per tanti anni nel campo del volontariato selvazzanese. Piero Maran in paese è considerato un’istituzione. Prima di dedicarsi alla nascita del Comitato della Croce Rossa, nell’angusta sede di Tencarola, ha prestato servizio come vigile urbano e messo comunale fino a guadagnarsi la nomina a comandante.
«Fino a quando l’emergenza coronavirus gliel’ha consentito, tutte le mattine arrivava in sede a bordo della sua Fiat Punto grigia per dare il proprio supporto al Comitato», evidenzia il vicepresidente della Croce Rossa, Mauro Lo Castro. «Proprio a causa di questa emergenza siamo costretti a rinviare la festa. A Piero ed Edda va l’augurio di tutti i 300 volontari e del personale dirigente, di lunghi anni di felicità ancora insieme in attesa di poterli riabbracciare».
Piero è riuscito a trasmettere i valori del volontariato a tutta la famiglia. La moglie Edda ha lavorato per un lungo periodo nella Pro Loco comunale, il figlio maggiore Massimo ricopre il ruolo di coordinatore del gruppo di volontari della protezione civile di Padova, mentre Andrea ha seguito le orme del padre ed ha lavorato per un lungo periodo nella Croce Rossa. ––