Via Dante e San Fermo libere dal traffico. Riparte il progetto dell'isola pedonale in centro a Padova
PADOVA. Prove di pedonalizzazione nelle vie Dante e San Fermo. Martedì prossimo l’assessore alla Viabilità, Andrea Ragona, incontrerà i commercianti del centro per ascoltare la loro voce. Cicerone di questa passeggiata tra le botteghe sarà Massimiliano Pellizzari, presidente dell’Associazione dei commercianti del centro.
L’argomento è la chiusura al traffico delle due strade, immaginando così un’isola pedonale che da piazza dei Signori arrivi fino a porta Ponte Molino. Sfida ardita per più di una ragione. Innanzi tutto perché, in qualche modo, le vetture dei residenti e dei lavoratori, devono entrare e uscire.
E poi perché non tutto il mondo del commercio vede di buon occhio questo progetto, temendo che l’architettura finisca per essere quella di via San Francesco invece che quella di via Roma. Due operazioni simili nelle intenzioni (niente auto) ma dagli esiti opposti.
I punti fermi
«Noi puntiamo a via Roma», assicura Pellizzari. «E la differenza in quel disegno l’ha fatta il parcheggio in piazza Rabin. Allo stesso modo adesso c’è questa straordinaria occasione della Prandina. Sognando in grande, io vedo piazza Insurrezione restituita alla sua bellezza, in virtù di un grande parcheggio alle porte della città (la Prandina) che accoglie il visitatore. Sono centro tutte le strade all’interno dentro le mura cinquecentesche, non solo piazze e Liston».
Del resto via Dante è la naturale prosecuzione di piazza dei Signori. «Che ha il suo perno culturale in porta Molino: restaurata e pensata per l’arte sarebbe una meraviglia», continua Pellizzari. Che chiarisce: «L’incontro con l’assessore Ragona è solo interlocutorio. Questa è un’idea che ha bisogno di tutta l’amministrazione».
Le tappe
Pedonalizzazione infatti si accompagna a illuminazione e, soprattutto, nuovi flussi pedonali. Un primo passo Ragona l’ha compiuto eliminando il passaggio dei bus. Scelta necessaria perché alcuni palazzi di via Dante, che poggiano sui ciottoli, sono puntellati a causa delle vibrazioni provocate dal trasporto pubblico. La decisione è stata salutata con simpatia dai residenti, non dal mondo del commercio. «È comprensibile», spiega il presidente di Acc, «perché è diminuito il traffico. Tuttavia il passaggio, se è solo di auto e per di più veloce, non serve a nulla».
E via San Francesco ne è una dimostrazione. «Dove c’erano botteghe ci sono garage», continua Pellizzari. La desertificazione è iniziata anche in via Dante, serve agire in fretta e con razionalità». Ragona conferma la passeggiata e spiega: «Il ragionamento è più ampio: queste due vie – Dante e San Fermo – vanno inserite in un contesto, ovvero le mura. Io ho il dovere di pensare la viabilità declinandola nel rispetto della città, del commercio e della residenzialità». —