Scandinavi in arrivo a Mantova: realizzeranno in zona Valdaro un polo logistico
MANTOVA. Arriva dal Nord Europa una nuova opportunità per Mantova. Una multinazionale con testa e capogruppo nei Paesi scandinavi sta lavorando per un piano in due fasi che prevede l’acquisizione di oltre 100mila metri quadrati, dei circa 170mila di terreno ancora a disposizione della Valdaro spa, nell’area ai confini tra i Comuni di Mantova e di San Giorgio, su cui insediare un polo logistico per la manifattura e il trasporto su ferrovia.
L’investimento complessivo sarebbe stimato in quasi 20 milioni e potrebbe concretizzarsi l’anno prossimo, portando 40-50 nuovi posti di lavoro nello stesso anno e altrettanti in quello successivo. La notizia circola da tempo, ma per ora in Comune non intendono entrare nel dettaglio. Il sindaco Mattia Palazzi va con i piedi di piombo, ma conferma le indiscrezioni: «Per ora - dice - posso solo confermare l’interesse della multinazionale. Sono diversi i passaggi procedurali che vanno fatti, sia sul lato della Valdaro spa che su quello della multinazionale. Come ho sempre detto, il combinato Autobrennero, ferrovia, porto è strategico e su questo ci giochiamo il presente e un pezzo importante del nostro futuro».
Il primo cittadino aggiunge: «Dobbiamo guardare a nord dove tanta della nostra economica si integra con Stati leader come Germania e paesi nordici e dobbiamo pensare che l’Italia ha bisogno come il pane di logistica su ferro e intermodalità». Palazzi sta seguendo personalmente, insieme al vicesindaco Buvoli, all’assessore all’urbanistica Murari e al liquidatore di Valdaro spa Ronda, quella che definisce «una nuova opportunità per Mantova. Spero di poter dare presto notizie positiva su questa partita».
I terreni nel mirino della multinazionale si trovano nel Piano insediamenti produttivi di Valdaro, sponda Mantova, su cui il Comune di recente ha adottato una variante per allungare il binario che arriva sino al porto e rendere, così, più appetibile i lotti di terreno ancora disponibili.
Palazzi allarga lo sguardo al porto: «Stiamo anche lavorando con la Provincia e la Regione ad una nuova governance pubblica del porto, coinvolgendo A22 e Zai e una società di gestione che dia imprenditorialità al porto stesso. Già oggi il porto è una realtà economica importante, usato da numerose imprese. La sfida deve essere completare le infrastrutture necessarie per aumentarne la competitività e dare occupazione diretta». L’immediato futuro lascia ben sperare. Il sindaco conferma che si sta studiando questa partita e, aggiunge: «Appena si chiude il percorso per la nuova concessione della A22 conteremo anche sui 50 milioni di investimento nei prossimi dieci anni, che ho definito e sottoscritto con l’accordo con Autobrennero, per il porto».
Se si concretizzasse l’investimento scandinavo si aggiungerebbe un nuovo tassello al piano di risanamento della Valdaro spa. Nel 2015 il sindaco Palazzi, appena eletto, fece saltare il piano della precedente amministrazione Sodano che prevedeva lo stralcio di circa 9 milioni dal debito della società e i restanti 15 caricati sul Comune. Il nuovo sindaco, con il liquidatore Ronda, propose alle banche un nuovo piano basato sulla vendita delle aree di proprietà della Valdaro (800mila metri quadrati).
Grazie alla bretella che collega quelle aree al rondò del casello di Mantova nord (finanziata con 2,2 milioni dal Comune e con 1,2 milioni dalla Provincia avuti da A22), opera su cui hanno votato contro centrodestra e Cinque Stelle osservano da via Roma, si è riusciti a vendere le aree a Rossetto (400mila metri), a Paganella (250mila) e a Tea (12.500), aziende che hanno portato circa 150 nuovi posti di lavoro.