Vaccinazioni a Mantova: caccia a medici e infermieri
MANTOVA. La Asst li ha reclutati pagandoli a ore e con contratto di libera professione, l’Ats li sta cercando come volontari. È caccia aperta a medici e infermieri da parte dei due enti sanitari per rinforzare gli organici degli ospedali e dei nascenti poli vaccinali anti Covid.
Per far fronte alle esigenze straordinarie di personale, direttamente legate all'incremento dei posti letto di terapia intensiva e per reperire professionisti specializzati nelle vaccinazioni, le aziende e gli enti del servizio sanitario nazionale per tutta la durata dello stato di emergenza sanitaria possono procedere al reclutamento del personale delle professioni sanitarie, di operatori sociosanitari e di medici specializzandi iscritti all'ultimo e al penultimo anno di corso delle scuole di specializzazione. Il governo consente inoltre anche la possibilità di offrire incarichi di lavoro autonomo e di collaborazione coordinata e continuativa, con durata non superiore a sei mesi, a medici e infermieri già in pensione.
L'Asst di Mantova non si è lasciata scappare l'occasione e ha attivato rapporti di lavoro autonomo con cinque medici già in pensione e sei infermiere, quattro delle quali già collocate in quiescenza. I contratti variano da un minimo di 21 ore a un massimo di 36 ore settimanali. I cinque dirigenti sanitari sono: Maria Teresa Aleotti e Riccardo Peasso, specializzati in igiene e medicina preventiva, gli pneumologi Gianpaolo Cordioli e Marco Marchioni e l’infettivologa ed esperta di vaccini Fabrizia Zaffanella. La spesa presunta complessiva dei nuovi contratti ammonta a 147mila euro.
Sull’altro fronte, l’Ats Val Padana ha invece emesso un avviso pubblico per la campagna vaccinale anti Sars-Cov-2 per creare un elenco di personale medico-sanitario volontario. Le figure professionali richieste devono corrispondere ad uno dei seguenti profili professionali: medici, professioni infermieristiche, assistenti sanitari e ostetriche. L’avviso è rivolto al personale in possesso dei relativi titoli abilitativi e regolarmente iscritto agli ordini professionali o gli albi professionali, compreso il personale in pensione. Chi aderisce dovrà fornire una disponibilità minima quantificata in un turno-giornata per un periodo non inferiore a 3 mesi, salvo recesso anticipato da parte del volontario.
Il professionista dovrà individuare la Asst di riferimento presso la quale svolgere la propria attività di volontariato tra quelle indicate nella domanda. Inoltre dovrà preventivamente comunicare i giorni della settimana in cui è disponibile per l’attuazione del piano di somministrazione dei vaccini, compresi sabato, domenica e festivi. L’Ats, alla scadenza dell’avviso e verificati i requisiti richiesti, predisporrà gli appositi elenchi in base alle destinazioni e alle disponibilità.
Sarà infine cura della Asst stipulare con il professionista il contratto per prestazioni di volontariato e garantire la copertura assicurativa per infortuni. Le attività rese dal personale medico-sanitario saranno svolte a totale titolo gratuito. Al professionista sarà riconosciuto un rimborso spese per mensa e per i trasferimenti da una sede all’altra nella stessa giornata. L’avviso rimarrà aperto fino al termine della campagna vaccinale anti Covid e il modulo è scaricabile dal sito internet dell’Ats Val Padana.