Meghan Markle, «che non voleva recitare nello spettacolo di casa Windsor»
«Seppur possa apparire strano, i membri della royal family sono le persone meno libere della nazione: come attori a contratto di una compagnia teatrale che devono recitare lo stesso spettacolo più volte, dalla nascita alla morte». La curiosa similitudine porta la firma di Clive Irving, celebre biografo reale, che in una lunga intervista con Vanity Fair Usa ha pronosticato il futuro di casa Windsor, attraverso i contorni dei suoi personaggi più importanti.
«Dall’abdicazione di Edoardo VIII (1936), la sopravvivenza della monarchia britannica non è mai stata messa in discussione grazie al lavoro di Giorgio VI e, soprattutto, della regina Elisabetta», ha affermato l’esperto. «Nei suoi quasi 70 anni di regno è riuscita a tenere in piedi l’istituzione, a conservarla nonostante il cambiamento dei tempi. I suoi successori dovranno essere all’altezza del compito se non vogliono correre il rischio che la monarchia crolli».
A dirla tutta, Irving ha più volte ribadito la sua scarsa fiducia nell’erede al trono: «Il principe Carlo per certi aspetti sembra più anziano della madre, un soggetto del diciottesimo secolo, non del ventunesimo. All’opposto, i Windsor se vogliono mantenere la loro posizione hanno bisogno di una persona che rinvigorisca la Corona, qualcuno che dia l’impressione di capire il mondo moderno. Sarebbe bello se si potesse saltare una generazione».
D’altronde sono in tanti nel Regno Unito a sperare che salga sul trono il principe William: «La sovrana ha insegnato l’importanza di rimanere misteriosi. L’opposto di Carlo, di cui invece sappiamo troppo. Ama circondarsi di persone accondiscendenti ed è pure ipocrita», ha aggiunto Irving, senza lesinare attacchi diretti. «Prendiamo la questione ambientale: lui si fa ambasciatore delle cause green, ma poi viaggia con jet privati e non con voli di linea».
Una critica che è stata mossa anche ai duchi di Sussex: «Sono convinto che stiano meglio in America dove possono portare avanti i loro progetti, provare a cambiare le cose proprio come faceva Lady Diana. In Inghilterra la stampa di destra ha portato avanti una campagna contro Meghan Markle, vista come un’estranea. Lei, che di lavoro aveva sempre fatto l’attrice, ha capito che a Palazzo – con la sua agenda serrata – si sarebbe sentita quasi intrappolata».
«No, quello era uno spettacolo a cui non voleva partecipare».