Staff Mantova, il presidente Negri: «Inaccettabile l’ennesima prestazione negativa»
MANTOVA. La terza sconfitta filata ha un sapore ancora più amaro. La sensazione è che si sia persa un’altra occasione per rimanere agganciati ai playoff. Certo, le prime otto posizioni sono ancora alla portata della Staff, ma un altro scontro diretto perso pregiudica notevolmente la possibilità di staccare il pass per la post-season.
Coach Emanuele Di Paolantonio fatica a trovare le parole per commentare la prestazione: «Dopo aver approcciato bene la sfida in difesa e in attacco ci siamo disuniti alla prima difficoltà. Per noi è un momento di down completo, alla prima spallata subita voliamo via. Dal secondo quarto in poi Milano ha messo più fisicità e ha preso il largo. È mancata l’energia da parte di tutti, l’inerzia della gara ha preso la direzione dell’Urania e non siamo più riusciti a riprenderla».
Il coach prova a capire le motivazioni dietro al momento difficile: «Non siamo questi, non credo sia una questione tecnica o tattica perché per alcuni tratti riusciamo a esprimerci bene. I problemi legati al Covid hanno pesato nella ripresa degli allenamenti ma non penso che ci siano problemi atletici. Manca la testa, giochiamo in modo troppo intermittente e non possiamo permettercelo. L’unico modo per uscirne è continuare a lavorare in palestra».
Nel post-partita c’è stata una lunga riunione negli spogliatoi tra squadra, staff e buona parte della dirigenza: «Manca adrenalina e cattiveria, Milano ha vinto perché ha dimostrato più voglia di vincere - commenta il presidente Adriano Negri - Non possiamo accettare una prestazione come questa, l’ennesima di quest’ultimo periodo. Non abbiamo messo l’energia necessaria e non capisco quali siano le motivazioni. L’Urania è riuscita a vincere sfruttando l’intensità di giocatori come Franco e Raspino e ha meritato di portare a casa i due punti. Serve una prestazione mentale di livello diverso». Il 29 gennaio si terrà un consiglio d'amministrazione straordinario per discutere la posizione del coach.