Mantova, un infarto ruba Corbari alla curva Te: fondò il club Vecchia Guardia
MANTOVA. Andrea Corbari, scomparso a 59 anni, non aveva nulla dell’ultrà rancoroso, manesco e sleale. Lui sorrideva sempre, non per moda ma per carattere; lui non s’impuntava mai, tendeva sempre a mediare con tutti, anche chi temeva che lui facesse così per interesse. Andrea era quel che si vedeva e alle passioni dell’età (come da scòtmai ben noto) privilegiava l’adorazione per quei colori che erano ragione di vita prima che anagrafica. Per lui il mondo era iniziato nel 1906 quando nacque il Mantova calcio. È raro trovare una persona capace di curare bene il suo lavoro senza mai scordare i suoi ragazzi, i suoi ultras, le sue trasferte e le sue mangiate.
L’Andrea che resterà nel cuore di tutti noi Acm-dipendenti nasce a metà degli anni Settanta, in curva Te sono i tempi dei Commandos e degli Arditi e lui è sempre fra i più attivi nell’organizzare il tifo in casa e soprattutto fuori. Gli attori sul campo sono sempre accolti da trionfatori grazie anche a lui, dal gennaio 1986 con la nascita della Vecchia Guardia (il club che lui crea con Nicola Malaguti, Stefano Campana, Glauco Nicolini e altri) il tifo sale di qualità. A parte alcuni eventi (la schiena di Campana a Prato il 6 giugno 1999, dopo il volo dalla curva del Lungobisenzio è emblema di tifo sano anche se sanguinario) la Vecchia Guardia è il posto in cui si rumina football h24.
La forza di Andrea è proprio quella di farsi apprezzare sul lavoro (funzionario alla Banca agricola mantovana poi Mps) e di consolidare una rete di amicizie che lo porta a un ruolo di rappresentanza nella Federazione italiana sostenitori squadre calcio, per il Centro Mantova clubs. Di frequente Andrea ricorda sui social le gesta di Roberto Sigurtà, simbolo della curva Te, che lui si premura di frequentare per anni con garbo e amicizia.
Andrea è sempre più presente in viale Te per la capacità di raccordare i tifosi e la società. Non a caso Castagnaro, prima, e Lodi, poi, si avvalgono della sua opera. Andrea non è il cultore dell’effimero ma è quello che un giorno del 2005 chiede all’amico Sebastiano una mano per issare in Pradella uno striscione per la conquista della B dopo 32 anni. Al diavolo la viabilità, forza Mantova...
Andrea Corbari, separato dalla moglie Cinzia, lascia nel dolore la madre Lidia, la figlia Martina e la fidanzata Elisa. La salma è alle camere mortuarie Tea, da dove sabato 30 alle 9,45 partirà alla volta di Sant’Andrea per il funerale; fra i tifosi è attiva in suo ricordo una raccolta fondi per «Marco S.-No alla Sla», si può versare a Bper filiale 11500 (Mantova) c/c 0390 002235184. Iban: it36r0538711500000002235184; bic (swift): bpmoit22xxx.