Codigoro, derubati di soldi e gioielli: «Vostra nuora sta molto male»
CODIGORO. Una coppia di anziani è stata truffata nel peggior modo possibile: facendo credere loro che una persona molto cara stava per morire. Due sconosciuti, dall’aspetto distinto e dai modi affabili, dell’apparente età di circa 30 anni, con un raggiro, nel pomeriggio di martedì, sono riusciti a sottrarre a due anziani di 93 e 88 anni, residenti in un centralissimo viale di Codigoro, mille euro in contanti, oltre a monili in oro, fedi nuziali ed orologi. Ed è proprio la 93enne, ancora provata, a raccontare l’accaduto, subito dopo aver sporto denuncia alla stazione locale dei carabinieri.
COSA E' SUCCESSO
«Erano circa le 3 del pomeriggio di ieri – spiega Vanda Farinella, 93 anni compiuti da pochi giorni –, quando io e mio marito Luciano abbiamo sentito suonare il campanello. Luciano ha apertola porta e ha visto due signori, di carnagione chiara, ben vestiti, sui trent’anni tutti e due, con la mascherina che copriva il viso, i quali gli hanno detto, in un italiano senza inflessioni particolari, che nostra nuora Marina si era sentita male ed era grave all’ospedale di Lagosanto». A quel punto l’anziano ha chiamato la moglie, alla quale i due malviventi, senza far trapelare nessun sospetto, hanno ripetuto la versione, calcando la mano e specificando che per strappare alla morte la nuora fossero necessarie iniezioni particolari, molto costose, reperibili solo in farmacia al costo di 5mila euro.
LA PAURA
A quel punto, l’angoscia prende il sopravvento sui due anziani i quali, pur facendo presente che in casa fosse disponibile un quantitativo ben limitato di denaro, frutto della pensione, hanno cercato da subito, per reperire la somma richiesta.
Nel frattempo, è squillato il telefono di casa, Vanda Farinella ha risposto e ha sentito «una voce simile a quella di Marina, che mi confermava di essere all’ospedale del Delta – prosegue l’anziana nel suo racconto – e di sentirsi molto male e, in lacrime, mi chiedeva di consegnare ai due signori tutti i soldi e tutto l’oro che avevo in casa». La truffa è quasi andata a segno, ma per renderla ancora più credibile la complice dei due truffatori passa il telefono a un fantomatico professore, il quale «mi ha invitata a fare in fretta, perché Marina aveva i minuti contati», precisa Vanda Farinella.
Sgomento e disperazione si fanno strada nella mente dei due anziani disposti a tutto pur di salvare la nuora. Ecco che la donna raccoglie circa 1.000 euro, ma i due hanno chiesto alla coppia di sfilarsi fedi nuziali, orologi, nonché collane e orecchini d’oro. In men che non si dica i due trentenni, dai modi affabili e gentili, spariscono. Solo dopo un’ora si scopre il raggiro, perché l’anziana chiama la nuora per chiedere come sta e scopre che non era mai stata in ospedale. —
Katia Romagnoli
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