Boccaleone, l’evacuazione per la bomba: «Una vera prova sul campo»
BOCCALEONE. Poche ore dopo il vertice con la Prefettura, tenutosi in videoconferenza lunedì mattina, con al centro la delicata questione della bomba d’aereo da 500 libbre rinvenuta inesplosa a Boccaleone, si è subito messa in moto la macchina organizzativa dell’amministrazione comunale di Argenta. Il pomeriggio stesso, infatti, il sindaco Andrea Baldini, l’assessore alla protezione civile Sauro Borea, il comandante della polizia locale Carlo Ciarlini e i tecnici comunali hanno svolto un primo incontro per mettere le basi all’applicazione del piano di protezione civile che andrà in scena il 14 febbraio, giorno del brillamento.
EVITARE AFFOLLAMENTI
«Per prima cosa e trattandosi di un piano importante – ha tenuto a spiegare l’assessore di riferimento Sauro Borea –, attraverso l’anagrafe dobbiamo verificare se fra le 531 da evacuare ci siano persone con il Covid e se siano quindi in quarantena. Se così è, per costoro bisogna attivarsi con uno spostamento molto prudente. Verificheremo poi – prosegue nel suo intervento l’assessore alla protezione civile – se ci sono anziani con badanti o soli e per questo ci serviremo dei volontari con ambulanze predisposte o con l’Auser di Anita che fanno questi servizi. Inoltre, con la pandemia, dovremo far in modo di non generare sovraffollamento nei luoghi che andremo a individuare e per questo contiamo molto di contenere questi trasferimenti con un’informazione porta porta a Boccaleone».
SPOSTAMENTI IN DEROGA
L’assessore Borea, per essere ancor più chiaro su questa organizzazione, parla da subito di incaricare la polizia locale dell’Unione Valli e Delizie «nel chiedere a tutti i 531 cittadini da spostare se hanno dei parenti dove poter andare per le cinque ore di domenica 14 febbraio così riduciamo gli assembramenti. In questo caso – precisa – e se saremo ancora in zona arancione, la Prefettura rilascerà l’autorizzazione per poter andare fuori Comune senza che le forze dell’ordine facciano la multa».
PALAZZETTI E TEATRO
Sull’ipotesi di utilizzare i palazzetti dello sport di Consandolo o Argenta ed eventualmente il Teatro dei Fluttuanti, Borea chiarisce che «al momento è prematuro stabilirlo perché dobbiamo capire quante persone dovremo evacuare e poi il PalaSalvatori è autorizzato ad accogliere 200 persone. Diciamo invece un’altra cosa – prosegue l’assessore –. Questa situazione che si è venuta a creare, di fatto e per la prima volta rappresenta un test per il piano di protezione civile. Non sarà quindi un’esercitazione ma una vera prova sul campo. Gli orari? Di certo per le ore 7 del 14 febbraio, quando cioè inizieremo l’evacuazione, tutto dovrà essere pronto e su questo contiamo molto sull’organizzazione delle associazioni di volontariato che ad Argenta sono davvero un fiore all’occhiello».
Inevitabilmente, spostare circa 500 persone e farle rimanere 4/5 ore fuori di casa, comporterà quanto meno un caffè e una brioche, «non daremo un pranzo perché si prevede di terminare prima però contiamo di dare un sacchetto con qualche cosa per rifocillarsi tipo una bibita, un panino, una bottiglia d’acqua. Salvo inconvenienti che speriamo non capitino». —
Giorgio Carnaroli
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