Bimbo morto soffocato da un gioco «Processate la mamma per omicidio colposo»
La Procura di Modena ha chiesto il rinvio a giudizio per Anna Beltrami, la mamma del piccolo Nicolas, deceduto per soffocamento nell’aprile 2018 a ridosso del cavo Lama. L’udienza è fissata il 4 febbraio. Una vicenda drammatica su cui sono stati disposti accurati accertamenti scientifici e che ora passerà al vaglio di un giudice che dovrà decidere sull’imputazione di omicidio colposo.
Va infatti ricordato che la prima ipotesi formulata dal pubblico ministero Pasquale Mazzei fu di omicidio volontario poi rubricata come colposo al termine di mirate verifiche effettuate dai carabinieri della Compagnia di Carpi e dai periti dell’istituto di Medicina legale del Policlinico. Gli esperti, infatti, evidenziarono come il pupazzetto che soffocò il bimbo avesse leso il cavo orale ma non emersero segni di pressione, aspetto che portò a scongiurare un gesto volontario da parte della madre.
«Ho visto mio figlio con un pupazzetto in bocca - aveva dichiarato la donna alla Gazzetta - Sono stata io a togliere dalla bocca di mio figlio quel pupazzetto. Purtroppo, però, questa manovra non è stata sufficiente a salvare la vita di mio figlio».
Ora toccherà ad un giudice valutare cosa capitò nel parco del cavo Lama dove Anna e Nicolas andarono per giocare. La mamma lasciò incustodito il bimbo oppure fu tutta una tragica fatalità? Su questa dicotomia dovrà esprimersi il gup che si appresta a ricevere la richiesta di rinvio a giudizio della Procura nei confronti della donna, difesa dall’avvocato Luca Brezigar il quale, fin dai primi momenti, invitò a non spettacolarizzare una tragedia famigliare maturata senza responsabilità da parte della propria assistita. —