Modena. Centro Invicta, il gioiello dello sport abbandonato nel degrado
MODENA E dire che quei campi hanno visto tanti bellissimi goal, peraltro realizzati in una struttura all’avanguardia, con un manto dalle fibre morbide, in modo da accarezzare i piedi delle nuove leve calcistiche modenesi. Qualche metro più in là, tra una serata con gli amici e l’altra, il campo da beach volley ha visto alcune delle migliori schiacciate di Modena. Peccato che tutto questo non sia più possibile: ovviamente c’entra la pandemia che ha congelato sport e serate con gli amici, ma c’è anche dell’altro, in questo angolo di città che si affaccia al “faro” del direzionale Modene Due. Al centro c’è la polisportiva San Faustino-Invicta di strada Scaglia ovest, una delle principali realtà cittadine per lo sport, soprattutto grazie al moderno campo da calcio a sette inaugurato nel 2010 dall’allora sindaco Giorgio Pighi.
Una realtà che oggi appare molto diversa da allora, come confermano le immagini scattate da un gruppo di residenti, che si chiedono perché una struttura così importante e utilizzata da migliaia di giovani si trovi in una situazione di degrado così preoccupante. Uno dei problemi più evidenti, percorrendo strada Scaglia, riguarda il campo da beach volley: i pali che sostengono la recinzione sono semi-divelti e pericolosamente inclinati verso la strada. Non se la passa tanto meglio il campo da calcetto, uno dei più nuovi della città, tra buche e materiali accatastati a bordo campo, mentre nell’area verde vicina ai due impianti si trovano lamiere abbandonate, fioriere a pezzi e giochi per bambini sigillati con le reti da cantiere.
Una realtà che lascia senza parole i residenti: «Si tratta di una situazione vergognosa - spiegano in una lettera - per prima cosa perché riguarda un impianto importante per la città, a due passi dalle scuole medie Calvino e dalle elementari Galilei, e su un terreno ottenuto in diritto di superficie dal Comune di Modena. Peraltro - incalzano i residenti - i bambini e i ragazzi delle due scuole utilizzano ancora gli impianti per fare educazione fisica, dovendo fare i conti con una situazione di degrado estremo».
E se da una parte la pandemia ha messo in ginocchio buona parte del mondo delle polisportive, i residenti fanno notare che «questa situazione di degrado va avanti da molto tempo, ed è partita ben prima del Covid: ci chiediamo quindi se per la città sia tollerabile che una struttura di proprietà del Comune e per la quale sono stati fatti investimenti notevoli sia trattata con una tale incuria».
La polisportiva fa parte delle 13 realtà aderenti a Coop Spazio, l’aggregazione che gestisce i diritti di superficie delle polisportive cittadine. Realtà pesantemente colpite dalla crisi causata dalla pandemia, tanto che ad oggi non è certo che tutte le strutture saranno in grado di riaprire quando sarà possibile farlo. E proprio per cercare di aiutare il mondo delle polisportive e consentire gli importanti investimenti che rientrano nei piani di Coop Spazio, poco più di un mese fa il Consiglio comunale ha dato il via libera all’ipoteca - costituita dalla stessa cooperativa, in quanto titolare del diritto di superficie - sull’area di via Cassiani 161 a garanzia del mutuo di 700mila euro che la stessa società ha sottoscritto con la Banca popolare di San Felice. Un intervento che servirà a finanziare il progetto di manutenzione, ristrutturazione, riparazione dei danni da grandine e rifunzionalizzazione degli impianti sportivi, per un investimento complessivo di 1 milione 200 mila euro. —
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