Consultazioni, la diretta – Caos nei partiti: senza Conte il voto si avvicina. Autonomisti, Leu ed Europeisti: “Sì al Conte ter”. Bonino: “Premier diverso e Berlusconi in maggioranza”
A due giorni dalle dimissioni del presidente del Consiglio, regna il caos tra le forze politiche: dopo lo strappo voluto da Matteo Renzi, è ormai chiaro che l’unico “punto di equilibrio” è Giuseppe Conte. Nessuna alternativa al momento, né le larghe intese né l’esecutivo giallorosso con un altro premier, hanno i voti necessari. E stando così le cose, l’unica soluzione possibile sembra quella del ritorno alle elezioni. Lo sanno le forze politiche e lo sa Sergio Mattarella che questa mattina ha iniziato il secondo giorno di consultazioni al Quirinale e dovrà cercare di capire se è possibile uscire dalla crisi del governo Conte 2.
I primi colloqui del capo dello Stato hanno reso evidente la grande confusione interna e come la strada per uscire dall’impasse sia molto stretta. Autonomie, Leu e il neonato gruppo degli Europeisti hanno ribadito il loro sostegno al Conte ter, blindando il presidente del Consiglio uscente. Mentre +Europa ha ribadito che preferisce un governo sostenuto dalla maggioranza Ursula e quindi con Forza Italia. Quest’ultima opzione però non fa i conti con il M5s che è la prima forza in Parlamento e che, se il premier non fosse più Conte, chiederebbe il ritorno alle urne. Anche considerando un’eventuale spaccatura del gruppo 5 stelle, difficile pensare che l’opzione Ursula (che prende il nome dall’asse che permise l’elezione della Von der Leyen in commissione Ue) possa avere chance di realizzarsi.
Decisivo per capire i prossimi equilibri sarà quello che Italia viva, i responsabili dello strappo nella maggioranza giallorossa, dirà al capo dello Stato. Il loro incontro è previsto per le 17.30. Chiuderà il Partito democratico. L’obiettivo di Pd e Movimento 5 stelle è appunto quello di ripartire da Giuseppe Conte per un governo Conte ter. E per farlo sono due i fronti di crescita: il primo appunto quello dei “costruttori“, che da ieri fanno ufficialmente riferimento al gruppo degli Europeisti. Il secondo è quello rappresentato dall’ipotesi che i renziani possano tornare al tavolo. Una strada quest’ultima che si è di nuovo bloccata dopo le provocazioni di Italia viva e l’accusa di “operazioni opache in Parlamento” agli ex alleati.
La posizione di Autonomie, gruppo Misto-Leu e Europeisti con Conte. +Europa preferisce Berlusconi – La fiducia a Conte e a un Conte ter è stata ribadita dal gruppo Autonomie di Palazzo Madama, il primo ad arrivare al Quirinale. Avevano già votato Sì lo scorso 19 gennaio alla fiducia e dopo il colloquio con Mattarella Julia Unterberger ha confermato: “Abbiamo avuto una buona esperienza con Conte. Si deve trovare una soluzione politica e non un governo tecnico“. La stessa conferma è arrivata poco dopo anche da Leu e dai senatori del gruppo Misto che già votarono la fiducia: “Riteniamo indispensabile e necessario costruire intorno a Conte e rinforzare la maggioranza”, ha chiarito la capogruppo Loredana De Petris. E sull’ipotesi che Renzi torni al tavolo, ha detto: “Siamo qui per una scelta di Renzi di aprire la crisi. Una grave irresponsabilità verso il Paese di cui non abbiamo compreso i motivi. Non ci siamo mai sottratti al confronto sui contenuti. Ci auguriamo che possa in qualche modo esserci un confronto vero. Il nostro giudizio sulla affidabilità di Iv è abbastanza critico. Non possiamo essere alla mercé di posizioni poco chiare e comprensibili e poco collegate all’azione di governo. Bisogna garantire la stabilità senza continue contrattazioni”.
Prima di pranzo, al Quirinale sono saliti gli Europeisti, il nuovo gruppo di responsabili creato proprio per sostenere il presidente del consiglio dimissionario. Il punto di partenza è Conte come “unica soluzione per continuare la legislatura”, ha spiegato Ricardo Merlo del Maie. Il nuovo gruppo al momento conta dieci senatori. Da +Europa e da Azione, le componenti del Misto che a Palazzo Madama votarono No a Conte, in mattinata è arrivato invece l’appoggio alla strada che porta alla maggioranza “Ursula“, ma senza Conte e “con un nuovo eventuale presidente incaricato”, ha spiegato Emma Bonino dopo le consultazioni. “Un autorevole profilo europeista e riformatore”, è l’identikit tracciato da +Europa e Azione. Una strada che porterebbe a un governo allargato a Forza Italia. Anche l’ipotesi di un esecutivo di larghe intese resta sul tavolo.
Attesa per Italia viva e Partito democratico – Le consultazioni riprenderanno nel pomeriggio, alle 16.45 con la delegazione di Leu di Montecitorio. Alle 17:30 sarà il turno di Italia viva. E a seguire toccherà ai dem. In mattinata Renzi ha parlato in una delle sue periodiche enews e, seguendo il copione degli ultimi giorni, è tornato ad accusare gli altri di aver provocato la crisi (strappo che invece è stato voluto e deciso invece dal suo partito): “Dopo settimane in cui si sono tentate improbabili soluzioni personali è finalmente venuto il tempo di seguire la Costituzione, di affidarsi al Capo dello Stato e di parlare con il linguaggio della verità davanti al Paese. La verità, non le veline. La politica, non il populismo”, ha scritto. Renzi quindi sembra confermare l’intenzione di lavorare a un governo di larghe intese o comunque a un esecutivo senza Giuseppe Conte. In mattinata ha invece parlato di nuovo Nicola Zingaretti che ha ribadito la linea confermata solo ieri dalla direzione dem: “No a un governo a qualunque costo“, la “cura giusta” per l’Italia è “un governo di legislatura, europeista, repubblicano, che rilanci lo sviluppo, socialmente giusto e attento agli ultimi”.
Il primo giorno di consultazioni – Gli incontri al Colle sono iniziati nel pomeriggio di mercoledì 27 gennaio con la presidente del Senato Elisabetta Alberti Casellati e il presidente della Camera Roberto Fico. Ieri si è riunita la direzione del Pd e Nicola Zingaretti ha lanciato un segnale di apertura a Matteo Renzi, togliendo “il veto”, ma senza nascondere “dubbi legittimi sul futuro” e chiedendo che un eventuale nuovo accordo sia basato su “patti chiari e lealtà”. Sempre ieri è stato ufficializzata in Senato la nascita del gruppo Europeisti-Maie-Centro democratico che si muove per sostenere Conte: al momento però è bloccato a 10 senatori che già votavano la fiducia al presidente del Consiglio dimissionario. Sul fronte opposto, per tutta la giornata, non era stata esclusa la possibilità di tornare a dialogare con Italia viva. Questo fino a quando Renzi e i suoi non hanno rilanciato provocazioni, fino al video del leader che accusa gli ex alleati di “operazioni opache” in Parlamento. A quel punto la chiusura è arrivata dagli stessi M5s che, in una nota ufficiale, hanno parlato del “solito atteggiamento irresponsabile” da parte di “chi non ha a cuore il destino dell’Italia”. Questo nonostante nei gruppi fossero iniziate le discussioni per cercare una mediazione. Ma su queste basi è difficile trovare un punto di incontro. La serata si era chiusa con l’annuncio del forzista Luigi Vitali del passaggio con “i responsabili”, passaggio smentito già questa mattina “dopo la chiamata di Salvini e Berlusconi”.
CRONACA ORA PER ORA
14 – Salvini: “L’unica alternativa è o governo di centrodestra o voto”
“Ci vuole serietà, non vado al governo a tutti i costi: la parola va data agli italiani: l’unica alternativa è un governo di centrodestra oppure si deve andare al voto” . Così il leader della Lega Matteo Salvini. “Confidiamo – ha aggiunto – in Mattarella, che speriamo non tolleri ancora a lungo questo teatrino, con la caccia disperata al viandante. L’italia non lo merita”.
13.30 – Di Battista: “E’ il momento di stare uniti”
“Conoscete le mie posizioni. Le ho espresse più volte in passato. Questo, tuttavia, è il momento di stare uniti e compatti come siamo tornati ad esserlo. Mi è capitato di criticare il Movimento, ora lo difendo. E’ vero che il Movimento ha governato prima con la Lega e poi con il Pd (all’epoca Renzi ne faceva ancora parte) ma è altrettanto vero che, quando arrivano soldi pubblici da spendere, vogliono tutti buttarci giù. Un motivo ci sarà o no? La mia intervista di ieri. Avanti tutta!”. Lo scrive su Facebook Alessandro Di Battista, condividendo il video della sua intervista di ieri ad ‘Accordi&Disaccordi’.
13.15 – Causin: “Il gruppo Europeisti è nato perché Conte è un elemento di attrazione”
“Il gruppo ha l’aspirazione di essere il partito di Conte con chiara vocazione europeista? Il gruppo nasce anche perché il premier Conte è un elemento di attrazione proprio per il rapporto che ha avuto con l’Europa e per il percorso che ha fatto in questo anno e mezzo”. Così Andrea Causin senatore ex Fi e vicepresidente del neonato gruppo Eu-MAIE-CD, a InBlu2000, la radio nazionale della Conferenza episcopale italiana.
13 – Bonaccini: “Mi auguro che Renzi sostenga il governo Conte ter”
“Mi auguro” che Renzi “sostenga il Governo Conte Ter”. Così il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, in un intervento all’Aria che Tira su la 7. “Il problema non è la fiducia individuale” verso Renzi – aggiunge -, “il problema è che lui metta a disposizione i numeri parlamentari per un Governo che possa essere stabile e non risenta di quello che è accaduto, sul quale Renzi ha una responsabilità – sottolinea Bonaccini -. L’ho già detto, ha sbagliato. Se davanti ad argomenti anche giusti ci mettiamo altro e personalizziamo, rischiamo che poi non si discuta nemmeno di argomenti giusti”.
12.45 – Le consultazioni riprenderanno alle 16.45
Si è conclusa la parte antimeridiana delle consultazioni al Quirinale. Le consultazioni del presidente della Repubblica riprenderanno alle 16.45, con il gruppo parlamentare di Leu alla Camera.
12.15 – Europeisti: “Conte è l’unica soluzione. Reincarico necessario”
“Abbiamo come punto di riferimento il premier Conte: per noi è l’unica soluzione per poter continuare ad andare avanti in questa legislatura”. Lo ha detto Ricardo Merlo al termine dell’incontro al Quirinale del nuovo gruppo degli Europeisti con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. “Un reincarico a Conte è necessario”, ha aggiunto Gregorio De Falco.
12.10 – Tabacci: “Conte unico punto di equilibrio”
“Serve una maggioranza stabile che guarda alla Ue. Un reincarico a Conte ci sembra necessario in quanto unico punto di equilibrio possibile in questa legislatura. Ci affidiamo alla saggezza del presidente Mattarella che si è dimostrato capace di iniziative adeguate”. Lo ha detto Bruno Tabacci di Cd dopo l’incontro con il presidente Mattarella.
12.00 – Consultazione con il gruppo Europeisti-Maie-Cd
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella sta incontrando al Quirinale il Gruppo parlamentare “Europeisti – MAIE – Centro Democratico” del Senato della Repubblica. La delegazione è composta da Ricardo Merlo, Gregorio De Falco ed Andrea Causin.
11.50 – Renzi: “Non c’è più maggioranza giustizialista”
“Nel frattempo, prendiamo atto che in Parlamento non c’è più una maggioranza giustizialista, altrimenti oggi il ministro Bonafede avrebbe ottenuto i voti in Senato”. Così il leader di Italia viva Matteo Renzi nella sua enews. “Dopo settimane in cui si sono tentate improbabili soluzioni personali è finalmente venuto il tempo di seguire la Costituzione, di affidarsi al Capo dello Stato e di parlare con il linguaggio della verità davanti al Paese. La verità, non le veline. La politica, non il populismo”, aggiunge il leader di Italia Viva.
11.40 – Bonino: “No continuità, ok a maggioranza Ursula”
“Abbiamo manifestato al presidente Mattarella con chiarezza che non siamo disponibili a nessun tipo di continuità ma siamo disponibili a discutere di contenuti con un nuovo eventuale presidente incaricato con un autorevole profilo europeista e riformatore con una maggioranza più ampia e pari a quella che nella Commissione Ue sostiene Ursula Von Der Leyen”. Lo ha detto Emma Bonino di +Eu al termine dell’incontro al Quirinale con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
11.30 – De Petris (LeU): “Siamo qui per irresponsabilità di Renzi”
“Siamo qui per una scelta di Renzi di aprire la crisi. Una grave irresponsabilità verso il Paese di cui non abbiamo compreso i motivi. Non ci siamo mai sottratti al confronto sui contenuti. Ci auguriamo che possa in qualche modo esserci un confronto vero. Il nostro giudizio sulla affidabilità di Iv è abbastanza critico. Non possiamo essere alla mercè di posizioni poco chiare e comprensibili e poco collegate all’azione di governo. Bisogna garantire la stabilità senza continue contrattazioni”. Lo ha detto Loredana De Petris del Gruppo Misto al Senato al termine dell’incontro al Quirinale con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
11.25 – De Petris (LeU): “Avanti con Conte”
“Abbiamo con molta chiarezza dato la nostra indicazione nel senso del presidente Conte: riteniamo indispensabile e necessario costruire intorno a lui e rinforzare la maggioranza e certamente allargarla su temi molto chiari e per portare a compimento il recovery fund. E’ necessario per il Paese che Conte possa continuare in Ue il lavoro importante che è stato fatto ed ha prodotto cambiamenti”. Lo ha detto Loredana De Petris del Gruppo Misto al Senato al termine dell’incontro al Quirinale con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
11.10 – Gruppo Misto del Senato a colloquio da Mattarella
E’ in corso in questo momento il colloquio tra il capo dello Stato, Sergio Mattarella, e il gruppo Misto del Senato, nell’ambito delle Consultazioni per la formazione del nuovo governo dopo le dimissioni del premier Giuseppe Conte.
10.45 – Unterberger (Autonomie): “Noi per un Conte Ter, no governo tecnico”
“Abbiamo una preferenza per un eventuale Conte Ter. Abbiamo avuto una buona esperienza con Conte che ci ha sempre dato una mano. Pensiamo sia un punto di equilibrio tra tutti i partiti che formano questo governo e senza di lui è difficile avere una stabilità”. Lo ha detto Julia Unterberger del Gruppo “Per le Autonomie” al Senato al termine dell’incontro al Quirinale con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. “Il Paese non ha bisogno di una crisi. Si deve trovare una soluzione politica e non un governo tecnico”, ha aggiunto.
10.40 – Zingaretti: “No governo a qualunque costo. Serve esecutivo di legislatura”
“Non abbiamo nessuna intenzione di chiuderci nelle nostre stanze a cercare un governo a qualunque costo. Non è questa la nostra storia e non è questo che serve alla nazione. Prendiamoci cura dell’Italia e credo che la cura giusta sia un governo di legislatura, europeista, repubblicano, che rilanci lo sviluppo, socialmente giusto e attento agli ultimi”. Così il segretario Pd Nicola Zingaretti su fb. “Un governo attento alla salute e al futuro degli italiani. Questa crisi non l’abbiamo voluta noi. Ne avremmo fatto volentieri a meno. Ripeto. L’Italia può e deve guarire”.
10.20 – Le consultazioni entrano nel vivo
Oggi al Quirinale salgono le prime delegazioni di Gruppi parlamentari e partiti. Si inizia alle 10.30 con le Autonomie del Senato, poi alle 10.50 il Gruppo Misto sempre del Senato, alle 11.10 Azione, Più Europa e Radicali italiani, alle 11.30 il Misto della Camera e alle 11.50 il neonato Gruppo parlamentare Europeisti-Maie-Cd di Palazzo Madama. Nel pomeriggio alle si riparte alle 16.45 con Leu, quindi alle 17.30 e alle 18.30 il clou della giornata, con i rappresentanti, rispettivamente, di Iv e Pd.
9.45 – Tabacci: “Credo in quello che stiamo facendo”
Bruno Tabacci, al lavoro per far sì che il nuovo gruppo Maie-Europeisti-Centro democratico abbia numeri determinanti nel sostegno a un nuovo governo Conte, è ottimista: “La politica è fatta di trattative, di mediazioni, di impegno che poggia su un disegno. E io credo fortemente a quello che stiamo facendo”, dice in un intervista a Il Messaggero. Serve “la pazienza di Giobbe. Ma ne vale la pena. La pazienza sta nel cercare di dare logica politica anche a chi logica politica non ce l’ha – spiega -. Non è che voglio rimpiangere il passato, quando tutto si teneva perché c’era una politica e protagonisti di livello, ora è diverso e si lavora con il materiale che c’è”.
9.10 – Vitali (Fi) ritira il sostegno a Conte. Ieri aveva annunciato il suo appoggio
A meno di 24 ore dal suo annuncio, Luigi Vitali ha già cambiato idea. Quello che sembrava essere un nuovo senatore di Forza Italia pronto ad aderire al progetto dei “costruttori“, ha invece deciso di togliere l’appoggio a Giuseppe Conte: “Mi hanno chiamato Silvio Berlusconi e Matteo Salvini“ (leggi).
9.00 – Amendola: “Evocare Draghi e Gentiloni non mi pare sport intelligente”
“L’evocazione di Draghi non so quanto gli faccia piacere, così come tirare per la giacchetta personalità come Gentiloni che stanno dando lustro in Europa al nostro Paese”. Lo ha detto Enzo Amendola, ministro agli Affari europei, intervenendo a Omnibus su La7. “Non mi pare uno sport intelligente – ha affermato – Spesso vengono evocati da persone che non hanno un nemmeno i loro numeri di telefono”. “Gentiloni è impegnato, da commissario dell’economia, in uno dei momenti più delicati – ha sottolineato – prima ancora di evocare il suo nome, io gli farei i complimenti per il lavoro che sta facendo a Bruxelles”. “Non ho alcuna contrarietà – ha concluso – ma starei alla concretezza dell’oggi, a cosa occorre fare in questi due giorni e a farlo bene”.
8.50 – Lonardo: “I responsabili? Gruppo disomogeneo”
I ‘responsabili’? “Un raggruppamento totalmente disomogeneo”. Lo dice Sandra Lonardo Mastella in una intervista a Repubblica. “Quando sono andata ieri alla riunione per la costituzione di questo gruppo, mi aspettavo sì una composizione variegata, ma almeno sotto un simbolo neutro, quello del Maie, e mi piaceva pure il termine ‘europeisti’ – afferma -. Poi ho visto che hanno voluto a tutti i costi aggiungere ‘Centro democratico’ (il partito di Tabacci, ndr),che è una sigla politica. E allora, con tutto il rispetto, cambia proprio la logica”.
8.40 – Fraccaro (M5s): “Basta toni polemici”
“Per costruire un governo bisogna bandire i toni perennemente polemici che hanno preceduto e accompagnato la crisi aperta da Renzi, altrimenti non si va da nessuna parte”. Lo dice in una intervista a La Stampa, Riccardo Fraccaro, sottosegretario alla presidenza del Consiglio.
8.20 – Pinotti (Pd): “Al Quirinale indicheremo Conte per terzo incarico”
“Al Quirinale noi indicheremo Giuseppe Conte per un terzo incarico”. Lo dice Roberta Pinotti, senatrice del Pd e presidente della Commissione Difesa a palazzo Madama, in una intervista al Corriere della Sera. “Il Pd non ha mai messo un veto”, nel dialogo con Renzi, “semmai è stato il leader di Iv che si è chiamato fuori innescando una crisi folle”.
08.00 – Gruppo di senatori M5s: “Senza Conte non daremo fiducia”
“Senza Conte non daremo la fiducia a un nuovo governo”. E’ questo, a quanto si apprende da qualificate fonti parlamentari, il ragionamento emerso nel corso di una riunione tenutasi ieri sera da un gruppo di dieci, quindici senatori M5s sulla situazione politica. Nel corso della riunione – alla quale fanno parte senatori di lungo corso del Movimento, alcuni dei quali riconducibili anche all’anima ‘dibattistiana’ del Movimento il nome di Conte è stato messo sul tavolo come aut-aut per la fiducia a un nuovo governo. “Altrimenti non abbiamo paura di tornare a votare”, è il ragionamento emerso nell’incontro.
06.00 – Assemblea di Italia Viva
Resta la linea del ‘no veti’. Questa, a quanto si apprende, la posizione ribadita nella riunione dei gruppi parlamentari con Matteo Renzi tenutasi nella notte in vista della consultazioni al Quirinale. La linea, si spiega, è quella del video di Renzi su Fb di ieri pomeriggio che vede al centro il programma innanzitutto. Ma insieme al fatto che Iv non mette veti, sarebbe stato ribadito che anche i renziani non accettano veti. E in particolare il riferimento è sia alla nota diffusa in serata dei 5 stelle che agli attacchi stasera in tv di Alessandro Di Battista che avrebbero provocato non poca irritazione tra i parlamentari Iv.
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