Ivrea, la Casa delle donne lancia il primo concorso solidale
IVREA
Si chiama “Pandemia, effetto donna”. Sguardi femminili e maschili a confronto. È il tema di un concorso definito solidale e lanciato dalla Casa delle donne per continuare a sensibilizzare su un tema più attuale che mai, raccogliere materiale per costruire (quando sarà possibile) un evento a tema e raccogliere fondi per sostener le attività dell’associazione, i cui servizi sono tutti erogati gratuitamente. Il concorso è articolato in due sezioni, una per i racconti brevi e una per le fotografie. Per entrambe le sezioni, la scadenza di partecipazione è il 15 marzo. Il concorso è aperto a tutti i maggiori di 18 anni. La quota di partecipazione, fissata a 10 euro, (da versare ad Associazione Donne contro la Discriminazione, Banca Unicredit filiale di Ivrea Iban: IT 49 Q 02008 30545 000002253087 indicando nella causale Concorso solidale 2021, nome e cognome del partecipante). Il ricavato delle quote di iscrizione sarà destinato per finanziare attività a sostegno delle donne oggetto di violenza fisica e psicologica, donne la cui dipendenza economico costringe a sopportare maltrattamenti e soprusi, minori coinvolti dalle conflittualità genitoriali, coppie che hanno bisogno di un intervento di mediazione familiare.
L’idea del concorso solidale è nato, appunto, per continuare a tenere vivi i temi delle attività della Casa e trovare fondi in un periodo nel quale molte cose sono cambiate. L’anno appena trascorso è stato molto complicato. Letizia Carluccio, presidente della Casa delle donne, lo ha definito con alcune parole chiave: «Emergenza, impegno civile, sociale, sanitario e solidarietà». Il primo lockdown, per quanto riguarda i servizi della Casa delle donne, ha comportato una battuta di arresto e le attività di sportello sono state declinate in ascolto telefonico. Nei casi ritenuti preoccupanti, ci sono stati gli incontri con le councelor, che non hanno comunque mai interrotto le prese in carico. A settembre, con l’allentarsi delle misure, lo sportello Alzati Eva ha ripreso gli incontri con appuntamenti telefonici per garantire spazi e distanze. E le prese in carico, in aumento, sono gestite in squadra tra volontarie, counsellor, psicologa e avvocate.
Reinventarsi per continuare. E così è nato il concorso. I racconti brevi dovranno avere un massimo di duemila battute, mentre, per le foto, ne potranno essere inviate un massimo di tre per ciascun partecipante in formato digitale jpg con un peso massimo di due Mb ed essere predisposte per la stampa 20 per 30. Tutte le informazioni dettagliate e le schede di partecipazione sono sul sito della Casa delle donne. Di entrambe le sezioni saranno premiate le prime tre opere e tutti i partecipanti potranno votare i lavori preferiti sulla pagina Fb della Casa dal 22 marzo all’11 aprile. —