Franchini, una decina di positivi Torelli: «Tutti trasferiti altrove»
MONTECCHIO. «La situazione all’ospedale Franchini è sotto controllo». È quanto ha dichiaratoil sindaco Fausto Torelli in merito al focolaio emerso nei giorni scorsi all’ospedale della Val d’Enza. Al Franchini di Montecchio è risultata positiva una decina di pazienti. Al loro ingresso all’ospedale avevano eseguito correttamente due tamponi, quello rapido e quello molecolare. Questi pazienti erano risultati negativi. Durante la degenza nel reparto di Medicina (un’ala al secondo piano dell’ospedale, che comprende 23 posti letto) dove settimanalmente il personale sanitario ripete i controlli anti-Covid, una decina di pazienti ricoverati è risultata positiva. Alcuni di loro erano già stati dimessi e, durante i controlli da parte dei medici di base, sono risultati positivi a casa.
«Tutti questi pazienti – spiega il sindaco Fausto Torelli – sono già stati trasferiti nelle strutture Covid, come Reggio Emilia, Guastalla e Scandiano. Questo perché l’ospedale di Montecchio non è un ospedale Covid. Ribadisco che è stata seguita correttamente tutta la procedura dovuta sia all’ingresso dei pazienti che durante la loro degenza. Una volta emersi i primi casi, quell’ala di Medicina al secondo piano è stata chiusa, come da prassi, e tutto il personale medico, infermieristico e sanitario è stato sottoposto al tampone, risultando negativo».
In questi giorni vengono spostati dal reparto in questione anche gli altri pazienti ricoverati. Quando il reparto sarà vuoto, si procederà alla la sanificazione anti-Covid.«Bisogna ricordare – precisa Torelli – che tutte le persone ricoverate risultate positive erano sintomatiche; non hanno presentato forme grave di Covid, con febbre o altre complicazioni. È doveroso ringraziare tutto il personale medico del Franchini, che ha trattato con grande professionalità e rapidità i casi emersi».Rimane da capire come sia potuto avvenire il contagio dei pazienti ricoverati all’ospedale Franchini di Montecchio.
«Non è un’eccezione – aveva spiegato nei giorni scorsi Giorgio Mazzi, direttore del presidio ospedaliero provinciale, durante il punto settimanale sulla situazione Covid –. Quello dei focolai ospedalieri è un tema all’ordine del giorno a livello internazionale. L’ospedale, per ovvie ragioni, è un ambiente in cui è possibile mitigare o contenere il rischio contagio, ma non azzerarlo».