«Case di riposo veneziane senza un piano vaccinale»
VENEZIA. «Non sappiamo nulla. Quante dosi riceveremo, chi le inoculerà, quando inizieranno i vaccini. Abbiamo solo ricevuto una mail dall’Usl 3 in cui venivamo informati dell’inizio della campagna vaccinale. Ma dell’operatività del piano non c’è l’ombra».
Si dice preoccupato Giuseppe Marchese, presidente della casa di riposo Mariutto di Mirano, che ancora ignora l’articolazione del piano vaccinale, che pur dovrebbe vedere negli operatori e negli ospiti delle Rsa i primi soggetti.
«Saranno i nostri infermieri a somministrare le dosi? Siamo al limite, tanto che abbiamo dovuto richiedere liberi professionisti per eseguire i tamponi. Parlerò solo quando vedrò i vaccini con i miei occhi». Eppure è scattata la Fase 1 della vaccinazione di massa. In arrivo nell’Usl 3 il contingente di 4.410 dosi a settimana, fino al totale dei 21.097 vaccini che potrebbero coprire (in attesa del richiamo) la totalità degli operatori sanitari e degli ospiti delle case di riposo. Ieri l’Usl 3 ha trasmesso alla Regione il suo piano vaccinale.
Tra i punti, l’individuazione dei luoghi in cui saranno somministrate le dosi. La proposta dell’azienda sarà di utilizzare gli ospedali già cornice della prima vaccinazione (Dolo, Mestre, Venezia e Chioggia) e le sedi distrettuali utilizzate negli ultimi mesi, e quindi Favaro, Noale, l’ex Giustinian.
Il piano è invece in elaborazione all’Usl 4 e ieri pomeriggio la squadra dei dirigenti era all’opera per consegnare alla Regione la stesura definitiva. Sono in arrivo 1.450 dosi a settimana, con un ritmo di circa 200 vaccinazioni al giorno tra gli ospedali di Jesolo, San Donà e Portogruaro. Ma c’è già chi parla di ritardi nell’organizzazione. Perché, se è vero che già questa settimana nel Veneziano arriveranno 5.860 dosi, è altrettanto vero che i loro potenziali destinatari non sono ancora stati coinvolti.
«Entro martedì dovremo inviare all’Usl 3 l’elenco del personale e degli ospiti nelle nostre case di riposo» spiega Marika Ranieri, responsabile dell’area anziani di Codess, che nel Veneziano gestisce 5 rsa. Un elenco di operatori e ospiti, quindi. Non di chi è disponibile alla vaccinazione.
«Questi dati li comunicheremo più avanti. Dobbiamo avere il tempo di inviare a dipendenti e famiglie la nota per l’assenso». La prima somministrazione, in ogni caso, dovrà concludersi entro il 31 gennaio. Questo dice il piano. I primi a essere vaccinati nelle case di riposo potrebbero essere i dipendenti e gli anziani delle 5 strutture dell’Ire. «L’Usl 3 ci ha detto di escludere, all’inizio, gli attualmente positivi e chi si è negativizzato. Punto, questo, su cui abbiamo chiesto chiarimenti. Ci è stato promesso un tutorial» spiega il presidente Luigi Polesel. —
Laura Berlinghieri
Giovanni Cagnassi