Calcio Serie D, il Campodarsego è un focolaio Covid: dieci giocatori e un tecnico positivi
CAMPODARSEGO. Nubi fosche si sono addensate sopra il Campodarsego.
In questi giorni di pausa è continuato a crescere il numero dei contagi, con dieci giocatori e un membro dello staff tecnico positivi.
Nel frattempo tutti gli allenamenti sono stati sospesi a partire da lunedì 21, in attesa dei tamponi previsti dalle 9.30 di oggi (28 dicembre).
«Da lunedì scorso praticamente non ho più parlato di calcio con la società, ma di protocolli sanitari -spiega il tecnico dei biancorossi padovani Alessandro Ballarin, che non nasconde certo la preoccupazione seppure mantenendo una perfetta lucidità-. In questo momento mi ritrovo soltanto con undici calciatori a disposizione, mentre altri dieci sono fuori per il coronavirus e almeno quattro infortunati. Fino a giovedì continueremo con tamponi a tappeto per vedere chi può rientrare».
Peraltro l’esito negativo del test molecolare, disponibile dopo ore se non il giorno dopo, non risolve tutti i problemi. «Per riprendere ad allenarsi occorre sempre la visita medica con l’ecocardiogramma, sempre difficile da programmare in così poco tempo –aggiunge Ballarin-. Intanto proseguiremo con le sedute in forma ridotta: il campo di allenamento suddiviso in più zone, l’impiego di tutti gli spogliatoi in sede e con non più di tre tesserati contemporaneamente in ciascuno di essi, la maggiore attenzione al riscaldamento. Noi vorremmo ripartire il 6 gennaio, abbiamo già quattro gare da recuperare».
Gli fa eco il direttore sportivo Andrea Maniero: «Speriamo tornino quanto prima gli assenti per Covid, purtroppo continuiamo a vivere alla giornata. Oltre a loro ci sono tanti ragazzi in rosa che vengono da lunghi periodi di pausa perché erano svincolati».
Per non parlare degli infortunati, i vari Leonarduzzi, Boscolo Bisto, Conti e Annoni. I primi tre avevano qualche stiramento recuperabile in poco tempo. Annoni invece si è fratturato un dito e ne avrà ancora a lungo. In questo quadro poco rassicurante c’è però spazio anche per una notizia positiva, l’arrivo tra i Gabbiani del centrocampista Abdul Gning. Classe 2003 di origini senegalesi, proviene dalle giovanili dello Spezia. Maniero lo stima e punta molto su di lui: «Ha dimostrato di avere molta personalità e può essere impiegato sia come mezzala che come mediano di fronte alla difesa». Spetta però al presidente Daniele Pagin soffiare ottimismo sulle vele della nave biancorossa ed escludere la presenza di un focolaio. «Non lo chiamerei così, non ci siamo ammalati tutti e la grande maggioranza dei positivi erano asintomatici. Voglio comunque vedere il bicchiere mezzo pieno: con tutti i nuovi acquisti il direttore Maniero ha voluto dare una sferzata alla società, sono convinto che torneremo a disputare un buon campionato. Certo, la classifica è pesante, ma la squadra ha solo bisogno di un po’ di continuità. Il tempo cioè di rimettersi in carreggiata, e ai risultati positivi farà immediatamente seguito l’entusiasmo».