Diciotto pioppi da abbattere a Voltabarozzo di Padova: «Le piante saranno sostituite»
PADOVA. Sono 18 gli alberi malati e quindi da abbattere al parco dei Faggi. È il risultato dello screening voluto dall’amministrazione comunale dopo il crollo che si era verificato lo scorso settembre. Ma entro la primavera Palazzo Moroni vuole rimpiazzarli con specie migliori sia dal punto di vista estetico che di ecosistema.
Il progetto è stato presentato mercoledì scorso alla consulta di quartiere dall’assessore al Verde e ai parchi, Chiara Gallani, dal capo settore del Verde, Ciro Degl’Innocenti, e dai tecnici comunali del settore Giulia Breda, Riccardo Morganti e Alessandro Scotti.
Lo screening
«Dodici sono gli alberi che sono risultati da abbattere subito», ha spiegato ai residenti l’assessore Gallani, «sei invece sono risultati gravemente malati. Se li lasciassimo dove sono dovremmo però chiudere il parco per motivi di sicurezza. Per cui ritengo che la cosa migliore sia ripiantare 19 alberi così da permettere di vivere il parco».
All’incontro si è dunque parlato di alberi tagliati, quelli piantati, della fontana abbandonata, degli orari di apertura e di tutti gli altri temi di interesse per i cittadini. È stato un momento di chiarimento sul presente e sul futuro del parco dei Faggi, giardino storico di Voltabarozzo che è al centro di un impegnativo progetto di rilancio ma anche di tante polemiche.
Lo schianto
AIl parco è stato riaperto a ottobre a quasi un mese dallo schianto di un pioppo che ha rischiato di travolgere i partecipanti a una festa di laurea. Fino ad ora si è potuto frequentare solo l’area sud del giardino storico, dove si trovano i giochi per i bambini, mentre la zona boscata è rimasta inaccessibile nell’attesa che si completassero gli esami sulla stabilità degli alberi. I comitati ambientalisti, da quello di Tutela del parco al Cdat, avevano chiesto di non restare alla finestra.
«Con i nostri tecnici hanno potuto prelevare un campione di parti del legno e di micelio dall’albero caduto, che nel frattempo era stato protetto con un telo, così da farlo analizzare autonomamente», ha spiegato l’assessore Gallani, «abbiamo chiesto all’azienda che cura il progetto di riqualificazione e anche al dipartimento Tesaf dell’università di approfondire le analisi, sia sull’albero caduto sia sugli altri alberi intorno».
Esami con il resistografo e poi anche tomografici ed estesi alle radici sono stati svolti nelle ultime settimane su tutti i pioppi intorno all’esemplare che è caduto. Il risultato non ha lasciato dubbi. Dodici pioppi sono risultati talmente ammalati da dover essere abbattuti immediatamente, altri sei gravemente malati. L’obiettivo dell’amministrazione comunale è di terminare il ripopolamento con i nuovi alberi nella prossima primavera così da ridare piena vita ai tremila metri quadrati di parco.—