Boom di negozi sfitti, la via dello shopping si trasforma in un deserto in centro a Padova
PADOVA. Sono già cinque in appena duecento metri i negozi chiusi messi in vendita o in affitto in via San Fermo, nel tratto compreso tra via Dante e via Matteotti. E sono lo specchio della crisi in cui è piombata la via dello shopping cittadino. Una crisi che la pandemia non potrà fare altro che aggravare dato che da una parte ci sono i proprietari delle mura che difficilmente vorranno calare le pretese sugli affitti e dall’altra i commercianti che, stremati dal Covid, altrettanto difficilmente saranno disposti a spendere le cifre pre coronavirus.
La crisi
«A questo punto è necessario un intervento deciso della politica», afferma Nicola Rossi, presidente di Confesercenti, «l’area infatti va prima di tutto ripensata dal punto di vista urbanistico».
Le vetrine chiuse rilanciano il tema della crisi della strada dello shopping del lusso. Flessione dei consumi, affitti alle stelle, scelte di marketing delle grandi maison cui le dinamiche locali poco o nulla interessano. E in questo deserto rischia anche di riportare il virus dell’insicurezza e della criminalità.
«La situazione deve essere affrontata da una prospettiva generale», aggiunge Rossi, «concentrarsi soltanto su un aspetto - sia la sicurezza, il caro affitti o la crisi dei consumi - rischia di condurre a soluzioni parziali». In questo senso il numero uno di Confesercenti chiede un totale ripensamento dell’area dal punto di vista urbanistico.
«Gli strumenti ci sono, bisogna però prendere in mano la città», aggiunge Rossi, «è chiaro che se quella zona non è servita da parcheggi non potrà essere ripopolata di negozi». Il fatto che a un centinaio di metri ci sia il park di piazza Insurrezione per Rossi poco cambia.
Strade pedonali
«Chi lascia la macchina lì», aggiunge, «poi si muove verso le piazze. Si potrebbe riprendere in mano la pedonalizzazione di via Dante e ripensare tutta l’area fino a piazza Mazzini dove si potrebbero lasciare le macchine per arrivare poi in via San Fermo. Oppure si potrebbe pensare a incentivi fiscali per i commercianti. Insomma la crisi di via San Fermo è sotto gli occhi di tutti e abbandonarla al suo destino rischia solamente di aggravare il problema. E tutti sappiamo che con la desertificazioni arrivano poi problemi di insicurezza». —
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