Per il 2021 previsto un “buco” di quasi 48 milioni di euro per l'Usl 1 Dolomiti
BELLUNO. Una perdita autorizzata di quasi 48 milioni di euro. È quanto prospetta la direzione strategica dell’Usl 1 Dolomiti per il 2021 ed è quanto Azienda zero ha considerato coerente con gli indirizzi e il quadro programmatico di riferimento indicato dalla Regione.
Il bilancio economico preventivo riferito all’anno prossimo dell’azienda sanitaria bellunese parla di 47.972.916 euro di perdita autorizzata. Un “buco” che deriva dai maggiori costi sia per il personale sia per le attrezzature.
«Si tratta di una previsione che abbiamo redatto anche in considerazione del fatto che non sappiamo con sicurezza quando finirà l’emergenza e neppure che sviluppi avrà», precisa il direttore generale dell’Usl, Adriano Rasi Caldogno. «In via prudenziale, considerando eventuali spese aggiuntive, abbiamo previsto questa perdita. Ma si tratta di una cifra che potrebbe variare nel corso dell’anno, se il quadro epidemiologico dovesse mutare».
I maggiori costi, come ha accennato il dg Rasi Caldogno, derivano dall’utilizzo di professionisti e spazi delle strutture private accreditate (operazioni necessarie per venire incontro al fabbisogno diagnostico della popolazione), ma anche dal rimborso economico dei tamponi rapidi eseguiti da medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta.
In attesa del definitivo riparto nazionale e regionale delle risorse 2021, l’Usl ha fatto i suoi conti partendo dal valore di riferimento del budget 2020 pari a 388.001.000 euro. Per cui aumentando le uscite, lo sbilancio aumenta. —