Campagna vaccino Covid: a Mantova in arrivo altre 8mila dosi
MANTOVA. Dopo il Vaccine Day simbolico di domenica pomeriggio con la vaccinazione dei primi 50 operatori sanitari del Carlo Poma da oggi si entra ufficialmente nella fase uno della più grande campagna vaccinale di sempre.
Nella giornata odierna o al massimo nei prossimi due giorni a Mantova dovrebbero arrivare altre 8mila dosi del vaccino della Pfizer-Biontech riservate sempre agli operatori sanitari e sociosanitari di Asst e Ats.
Da ieri infatti è iniziata la distribuzione vera e propria dei vaccini anti-Covid: all'Italia, stando agli annunci del governo centrale, arriveranno circa 470mila dosi del siero Pfizer-BionTech ogni settimana. E dai primi di gennaio sono attesi anche i vaccini Oxford e Moderna.
«Dipende dalla fornitura. Non abbiamo ancora conferma, ma si dice che entro i primi giorni dell'anno nuovo dovrebbero arrivare le prime dosi importanti e cospicue, dovrebbero essere 300mila» aveva annunciato il presidente della Lombardia Attilio Fontana domenica mattina all'ospedale Niguarda, da dove era partito il Vax day lombardo. Ieri, invece, dagli uffici dell’Asst di strada Lago Paiolo è trapelata la notizia che le nuove dosi di vaccino potrebbero arrivare a Mantova anche nella giornata odierna. La somministrazione è prevista dal 4 gennaio.
Esaurito il V-Day ci si attrezza quindi per la campagna vaccinale vera e propria, che nelle prime tre settimane sarà rivolta agli operatori sanitari, compresi i volontari in supporto ai servizi di emergenza-urgenza, e gli ospiti delle Rsa: rispettivamente 12.039 e 3.943 per la provincia di Mantova.
I punti vaccinali, conferma il direttore generale dell’Asst di Mantova, Raffaello Stradoni, saranno predisposti negli ospedali che fanno capo all’azienda sociosanitaria mantovana.
Ma qual è la programmazione della campagna vaccinale? La distribuzione del vaccino si articola in quattro fasi. Fase uno (gennaio-marzo): operatori sanitari e socio sanitari, ospiti lungodegenze e over 80 (copertura 5%); fase due (aprile-giugno): persone con comorbilità severa, immunodeficienza e fragilità di ogni età, gruppi socio demografici a rischio elevato di malattia grave o morte, insegnanti e personale scolastico ad alta priorità. (copertura 15%); fase tre (luglio-settembre): insegnanti e personale scolastico rimanente, lavoratori di servizi essenziali e di settori a rischio, carceri e luoghi di comunità, persone con comorbilità moderata di ogni età (copertura 50%); fase quattro (ottobre-dicembre): resto della popolazione (copertura 90%).
Intanto il sito internet dell’Aifa, l’agenzia italiana del farmaco, fornisce alcune informazion utili sul vaccino anti-Covid. Il vaccino Covid-19 (Comirnaty) è destinato a prevenire la malattia da coronavirus 2019 nei soggetti di età pari o superiore a sedici anni. Contiene una molecola denominata Rna messaggero (mRna) con le istruzioni per produrre una proteina presente su SarscoV-2, il virus responsabile di Covid-19. Il vaccino non contiene il virus, non può provocare la malattia e viene somministrato in due iniezioni, solitamente nel muscolo della parte superiore del braccio, a distanza di almeno ventuno giorni l’una dall’altra.