Cavagna, il giorno più bello: «Il battesimo della mia Sonia e lo Sporting in Promozione»
GOITO. Domenica 23 aprile 2017: il D-Day nella storia recente del calcio goitese che dopo ben 33 anni di attesa ritorna in Promozione. La festa ha luogo a Pieve San Giacomo (Cremona) dove la formazione allenata da Alessandro Novellini conquista la matematica certezza battendo 3-1 i padroni di casa, grazie a una spettacolare tripletta del capitano rossoblù Marco Guidi, a segno al 10’: il numero nove dopo aver saltato un paio di avversari, di destro fulmina Bolentini. Il 2-0 giunge puntuale al 50’ ancora grazie allo scatenato Guidi che supera in dribbling due-tre giocatori del Pieve e insacca. Al 78’ la terza perla, che vale la Promozione.
«È la giornata più bella da quando sono presidente» esclamò esultante il numero 1 Devis Cavagna. «Sono sempre bellissimi ricordi - sorride il massimo dirigente dello Sporting- perché quella gioia racchiude le emozioni vissute giorno dopo giorno, gli sforzi e i sacrifici di tanti anni che finalmente trovano il giusto coronamento con il traguardo più importante».
A soli quattro anni dalla fondazione, la nuova società riuscì a passare dalla Seconda alla Promozione grazie a una vera e propria cavalcata trionfale. «All’inizio di quella stagione 2016/17 - ricorda Cavagna - personalmente mi ero sbilanciato affermando che il nostro obiettivo era vincere il campionato. Non potevamo nasconderci visto che eravamo reduci da una stagione, la prima con mister Novellini in panchina, nella quale eravamo stati altalenanti ma nel finale con ben nove successi di fila avevamo conquistato i play-off. Sulla scia di quei risultati positivi siamo ripartiti di slancio l’anno dopo. La rosa era veramente completa: al gruppo storico formato da Alberto Ambroso, Viola, Guidi e Contesini, si erano aggiunti gli uomini di fiducia dell’allenatore come Beretta, Spazzini, Piacentini e D’Ambrosio e i nuovi acquisti Buoli, Matteo Ambroso, Dossena, Pasquali e Campagnari. Non da ultimo, abbiamo lanciato in pianta stabile in Prima squadra giovani emergenti come Ekuban, Novello e Sarpong».
Tra gli artefici del trionfo, per non sminuire i meriti di nessuno, Cavagna ne individua uno rappresentativo di tutti: «Mister Novellini, per come ha saputo gestire i vari momenti del campionato, tirando fuori il 100% da tutti i componenti dell'organico e valorizzando i nostri ragazzi. Ha dimostrato di avere tutte le qualità per cui abbiamo deciso di puntare su di lui, una scelta davvero azzeccata. Il match simbolo del campionato - prosegue il presidente goitese - credo sia stato il derby vinto a Marmirolo: al 92’ eravamo ancora sotto 1-0 ma siamo riusciti a ribaltare il risultato vincendo 2-1. Senza giocatori con mentalità vincente abbinata all'umiltà, non avremmo recuperato così tanti punti nei minuti di recupero. Una domenica doppiamente speciale per me, perché è coincisa con il battesimo di mia figlia Sofia». Dopo aver toccato l'apice, lo Sporting non si è fermato: «La sfida più grande -conclude Cavagna- è stata mantenere la categoria nei tre anni successivi e ci siamo riusciti, puntando sui ragazzi del settore giovanile, che rappresenta il fiore all’occhiello della società».