Basket, Staff Mantova, Casalvieri: «A Torino siamo stati troppo timorosi, serve più lucidità»
MANTOVA. Che quella con Torino fosse una partita difficile era facile da immaginare fin dall’inizio della stagione cestistica di serie A2. L’impressione però è che gli Stings abbiano ceduto un po’ troppo presto all’elevato talento della Reale Mutua.
A confermarlo è anche il general manager della Staff Mantova Gabriele Casalvieri: «Sapevamo che ci aspettava una partita molto dura, Torino è una squadra attrezzata per fare bene quest’anno – ammette il dirigente mantovano -. Siamo partiti piuttosto bene, rimanendo in partita fino al 14-13. Poi però abbiamo subito tanto la loro fisicità e la lunghezza della loro rotazioni. Torino ha pressato a tutto campo e noi abbiamo smesso di essere uniti in difesa e in attacco nei momenti di difficoltà».
In alcune fasi del terzo quarto Mantova è scivolata fino al -27: «La Reale Mutua ha diversi elementi di categoria superiore. Diop ha tecnica e fisicità impressionanti. Ha fatto canestri difficili, è un giocatore già pronto per la serie A nonostante sia solo un classe 2000. Inoltre, le ampie rotazioni hanno permesso a Torino di mettere costantemente pressione in difesa. Anche se giocatori da quintetto come Cappelletti e Clarke sono arrivati velocemente a 3-4 falli non hanno avuto problemi visto l’elevata qualità della panchina».
Più che deluso, il gm si dice dispiaciuto della prestazione dei virgiliani: «Abbiamo bisogno di un salto in avanti in termini di qualità. Con squadre di questa caratura serve una prestazione perfetta, mentre noi ci siamo disuniti presto. Non mi sono piaciute alcune facce nei momenti difficili del match. C’è sicuramente molto merito di Torino, ma dobbiamo crescere in difesa e nelle letture offensive. Dobbiamo essere più lucidi nell’imporre il nostro gioco a prescindere dall’avversario che abbiamo di fronte. Contro corazzate di questo tipo servono più motivazioni e voglia di giocarsela. Sono dispiaciuto dalla mancanza di fame che abbiamo dimostrato. Soprattutto i giovani devono essere ancora più motivati».
Per il general manager biancorosso è stato un ritorno a casa poco dolce. Casalvieri ha infatti calcato il parquet di Torino da giocatore con la maglia della Robe di Kappa nei primi anni novanta: «Era tanto tempo che non tornavo a Torino. Ci avevo già giocato contro in una fase avanzata della carriera in serie B. Domenica ho rivisto alcuni amici, è stata una bella sensazione ed è stato come tornare indietro nel tempo. Le due stagioni a Torino sono state una parte importante della mia carriera. All’epoca Torino era in serie A e aveva una formazione di grande livello in un campionato di prestigio».
Il 2021 verrà inaugurato da un’altra sfida di lusso. Alla Grana Arena si presenterà Tortona, imbattuta dopo le prime otto partite: «Un’altra corazzata. È una squadra molto lunga che si appoggia tanto sugli italiani con Mascolo e Ambrosin, che stanno disputando una stagione super. Possono tenere alto il ritmo, da parte nostra mi aspetto più voglia di incidere e giocarla al massimo».