Prenotazioni dal 30 per il personale sanitario: vaccini anti Covid, come fare
«Quello che fino a poco tempo fa sembrava utopia, oggi è realtà»: la frase è del commissario all’emergenza Arcuri annunciando che la campagna vaccinale è pronta a decollare. Ieri le prove generali. Dal 30 dicembre, per quanto riguarda la Toscana, si entra nel vivo della campagna vera e propria. «Una giornata storica questa», ha invece commentato l’assessore regionale alla sanità Simone Bezzini mentre organizza la campagna vaccinale della nostra regione che proseguirà “chiamando” settimana dopo settimana i più a rischio. Ecco come funzionerà.
Utopia che diventa realtà. Giornata storica quella di ieri così come lo saranno le prossime settimane quando la campagna di vaccinazione entrerà nel vivo,
LA VACCINAZIONE
L’assessore aggiusta gli ultimi dettagli di una campagna vaccinale che non ha precedenti nella storia regionale. «Sto per entrare in riunione con 40 persone della commissione anti covid», commenta. Il percorso è segnato.
La Regione darà priorità alle categorie più esposte. Prima fase: si parte con ospiti e operatori delle residenze sanitarie assistite (rsa) e delle residenze sanitarie per disabili (rsd); poi tocca agli ospedali e case di cura, e poi ancora a medici di famiglia, pediatri e giù a scendere con le altre figure sanitarie.
Fase due: ultraottantenni e persone con patologie particolari. Ma qui è presto per saperne di più. Intanto c’è la prima mandata di vaccini Pfizer. È in arrivo da Roma il primo carico da 27.500 dosi. Se non ci sono ritardi, sarà a disposizione mercoledì 30 dicembre e la somministrazione delle dosi parte il giorno stesso dell’arrivo. Entriamo nel dettaglio.
I PRIMI SONO RSA E RSD
La vaccinazione comincia con gli ospiti e gli operatori sanitari – indifferentemente medici, infermieri e operatori socio sanitari o personale di servizio – che lavorano nelle residenze sanitarie per anziani (rsa) e nelle residenze sanitarie per disabili (rsd).
Le autorità hanno deciso che vengano vaccinate senza perdere tempo. Motivo: ospiti e operatori sanitari di rsa e rsd sono le categorie di persone più esposte al contagio e rischiano di ammalarsi di più. Gli ospiti di rsa e rsd non dovranno prendere appuntamento, gli operatori sì in base ai turni di lavoro. Per prendere gli appuntamenti sarà “accesa” la piattaforma elaborata dalla Regione con cui i vari professionisti si sono prenotati: dal 30 potranno prendere l’appuntamento nei giorni dedicati alla fasciprofessionale a cui appartengono.
OSPEDALI E CASE DI CURA
La campagna di vaccinazione prosegue negli ospedali pubblici, nelle case di cura private accreditate dalla Regione Toscana, nella Fondazione istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (Irccs) e nel privato, oltreché negli istituti qualificati presidi della Asl. Parte il 2 gennaio 2021. Destinatari delle dosi i lavoratori della sanità: medici, infermieri e operatori socio sanitari. La vaccinazione coinvolge dal primario di reparto all’addetto alle pulizie.
Ma anche qui c’è una priorità. Sono i reparti più esposti a essere coinvolti per primi nella somministrazione delle dosi.
E sono quelli dei centri covid, ossia le aree ospedaliere create ad hoc dalle aziende sanitarie per tenere sotto controllo il “nemico invisibile”. L’ordine temporale per vaccinarsi è da stabilire. Come? Il percorso da seguire è il seguente. La Regione come detto il 30 dicembre riapre la piattaforma delle prenotazioni. È rivolta agli operatori che hanno effettuato le pre-adesioni nei giorni scorsi.
Lì saranno chiamati a dare la loro disponibilità. Ogni operatore indicherà il giorno e l’ora che gli torna meglio in base ai giorni di libero che ha dal lavoro e da impegni personali. E poi farà la sua prenotazione. In ospedali e case di cura le vaccinazioni iniziano il 2 gennaio. Dopo i reparti più a rischio, continuano negli altri reparti.
IL PERSONALE DEI TERRITORI
Medici di famiglia, pediatri, guardie mediche, farmacisti, dentisti, volontari e personale del 118. È questa la terza categoria di persone che accedono in ordine di tempo ai vaccini. Ma qui la sicurezza sui tempi non c’è. La programmazione del commissario Arcuri si ferma prima. Forse i vaccini saranno a disposizione dai primi di febbraio. Non è escluso infatti che arrivino in quei giorni le dosi del vaccino Moderna. Ma c’è ancora da capire come verrà organizzata l’ulteriore programmazione del vaccino Pfizer. La campagna infatti va organizzata in modo da garantire scorte sufficienti per la dose di richiamo. Quella, per intendersi, da fare a 21 giorni dalla prima iniezione. Dopo il mondo della sanità forse ci sarà da aspettare i primi di aprile per la vaccinazione di ultraottantenni e subito dopo quelli che soffrono di patologie.
PER TUTTI GLI ALTRI SI PREVEDE DI PARTIRE TRA APRILE E MAGGIO
La campagna di vaccinazione per tutti i toscani, che non appartengono a categorie a rischio, dovrebbe cominciare tra aprile e maggio quando saranno disponibili ulteriori dosi di vaccino. Anche in questo caso sarà effettuata su appuntamento o con la piattaforma della Regione oppure con quella in fase di elaborazione della protezione civile.